Un nuovo post "Le macchine in edilizia caratteristiche e uso in sicurezza" è stato pubblicato il giorno 24 luglio 2014 alle ore 12:00 all'interno di "MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione".
!! Le Macchine In Edilizia Caratteristiche E Uso In Sicurezza !!
Il *settore delle costruzioni* è da sempre un segmento di alta
criticità in tema di *salute e sicurezza sul lavoro*, esso
contribuisce in maniera rilevante al fenomeno infortunistico nel
territorio nazionale.
Nonostante gli sviluppi tecnologici e di processo, che si sono
consolidati nel corso degli ultimi decenni, la specificità produttiva
edile è rappresentata dall'evidenza che ogni opera, ogni manufatto,
ha la caratteristica di prototipo e ciò rende complesso il
miglioramento dei livelli di sicurezza nonostante l'articolato
panorama normativo in *materia di tutela della salute e sicurezza*.
La riduzione del fenomeno infortunistico, in generale, e in edilizia
in particolare, è uno dei principali obiettivi che l'INAIL
persegue, e rappresenta un obiettivo essenziale ai fini della tutela
dei lavoratori nel campo della sicurezza.
*Le normative vigenti hanno assegnato all'INAIL un ruolo strategico
nel sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.*
L'Istituto è dotato di adeguate strutture ed organizzazione
necessarie a svolgere al meglio i compiti di informazione e
formazione, consulenza, assistenza e sostegno alle imprese in ma-
teria di sicurezza e salute, affidatigli dal legislatore,
nell'ambito di un sistema di collaborazione con le Istituzioni, gli
altri Enti e Organismi che operano nel settore e con le Parti Sociali.
Le correzioni apportate dal *D.Lgs. 106/2009 al D.Lgs. 81/2008* hanno
potenziato la bilateralità, che rappresenta un cardine fondamentale
nelle problematiche inerenti la gestione della sicurezza.
_L'INAIL ha avviato numerose iniziative con gli Organismi
Paritetici_, a livello nazionale e territoria- le, con l'intento di
consentire la maggiore diffusione della cultura della sicurezza, sia
nel campo dei servizi, sia attraverso strumenti operativi in materia
di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.
Il rapporto di collaborazione fra *INAIL Piemonte e il Comitato
Paritetico Territoriale per l'edilizia* di Torino e Provincia, con
il quale sono state avviate diverse attività finalizzate a sostenere
i datori di lavoro e i lavoratori del comparto delle costruzioni,
persegue l'obiettivo di contene- re e ridurre il fenomeno
infortunistico.
La presente pubblicazione rappresenta l'ultimo risultato concreto
dell'azione di collaborazione avviata da anni con il Comitato
Paritetico di Torino.
Gli elementi che hanno indotto alla scelta del tema oggetto del
manuale *"Le macchine in edilizia caratteristiche e uso in sicurezza"*
sono molteplici, in quanto nel settore edile sono impiegate numerose
tipologie di macchine, alcune delle quali molto complesse, sia per la
loro elevata tecnologia, sia per la peculiarità del contesto
operativo in cui i lavoratori edili sono chiamati ad operare.
Le macchine analizzate nella presente pubblicazione richiedono
qualificate competenze e professionalità per il loro corretto e
sicuro utilizzo. Tali competenze devono essere acquisite, anche
attraverso una adeguata formazione e approfondimento tecnico del
funzionamento in si- curezza delle tecnologie utilizzate, dagli
operatori ma anche dai responsabili di cantiere.
La qualità, la completezza e il livello di approfondimento del
manuale, confermano la correttezza della scelta di INAIL Piemonte di
mettere a disposizione, coerentemente con le necessità del
territorio, le proprie risorse economiche e professionali in sinergia
con quei Soggetti che, come il CPT di Torino, pongono a fondamento dei
propri obiettivi la tutela del lavoro nelle sue diverse forme.
L'argomento "macchine", sotto il profilo della salute e
sicurezza sul lavoro, è molto complesso, ma le direttive macchine,
insieme con un corposo apparato normativo di carattere tecnico ben
disciplinano la loro produzione nell'ambito dell'Unione Europea.
In edilizia è utilizzata una molteplicità di macchine, sempre più
evolute tecnologicamente, che agevolano i lavoratori del settore nella
loro attività; pertanto, la conoscenza delle peculiarità operative
delle attrezzature consente l'uso corretto delle macchine e la
conseguente prevenzione dei rischi residui o collaterali. Tali
conoscenze sono indispensabili per gli operatori delle macchine e per
tutti i soggetti che a vario titolo sono chiamati a svolgere un ruolo
correlato alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, come i datori
di lavoro, i dirigenti, i preposti, il responsabile e gli addetti al
servizio di prevenzione e protezione (*RSPP e ASPP*), i rappresentanti
dei lavoratori per la sicurezza (*RLS*) e infine i coordinatori per la
sicurezza nei cantieri temporanei o mobili (*CSP e CSE*).
Ogni macchina prodotta ha proprie caratteristiche e proprie istruzioni
d'uso stabilite dal fabbricante da cui non si può prescindere;
questo manuale è stato realizzato per fornire uno strumento tecnico
finalizzato ad aumentare le specifiche conoscenze in materia di
macchine, contenente indicazioni attinenti alle caratteristiche e ai
dispositivi di sicurezza, che generalmente sono presenti in ogni
macchina trattata.
Un ulteriore obiettivo dell'opera è fornire, relativamente alle
macchine e agli argomenti illustrati, un valido supporto didattico per
i corsi specifici di formazione previsti dall'Accordo tra il
Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 22
febbraio 2012 concernente l'individuazione delle attrezzature di
lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione, ai sensi
dell'*articolo 73, comma 5, del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i..*
*Le macchine in edilizia caratteristiche e uso in sicurezza*
http://www.mog231.it/le-macchine-in-edilizia-caratteristiche-e-uso-in-sicurezza/
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MODI SRL MOG231 da informazioni, consulenza e corsi per applicare, realizzare, implementare, adottare, correttamente un Modello Organizzativo 231 per ridurre il rischio di commissione di illeciti penali. Suggerisce l'aggiornamento periodico del modello ex d.lgs. n. 231/2001. Assume incarico ODV in esterno. MODI si occupa dei Sistemi Gestione Qualità ISO 9001, Ambiente ISO 14001, Sicurezza ISO 45001. Assume incarico di RSPP in esterno e fa consulenza D.Lgs 81/01, Ecolabel, HACCP e GDPR Privacy.
venerdì 25 luglio 2014
MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione
Un nuovo post "Sicurezza antincendio degli impianti fotovoltaici" è stato pubblicato il giorno 25 luglio 2014 alle ore 13:25 all'interno di "MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione".
!! Sicurezza Antincendio Degli Impianti Fotovoltaici !!
Con l'avanzare della necessità di dotarsi di fonti di energia
alternative e sostenibili si vanno sempre più diffondendo sul
territorio gli impianti fotovoltaici.
Ben poco però si sa inserito alle procedure di intervento in
emergenza da parte dei vigili del fuoco, in particolare su quali
operazioni è più opportuno applicare per garantire innanzitutto la
sicurezza degli operatori dell'emergenza.
Per questo motivo la *Scuola Provinciale Antincendi*. in
collaborazione con il *Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco di
Trento*, ha deciso di realizzare uno studio approfondito nell'ambito
degli interventi dei vigili del fuoco in presenza di *impianti
fotovoltaici.* Il referente dello studio è l' ing. Daniele
Alessandrini.
A tale scopo è stato realizzato, unico nel suo genere in Italia, un
impianto sperimentale a Marco di Rovereto presso il centro
addestrativo di protezione civile, con l'obiettivo di affrontare in
maniera sistematica e più realistica possibile i problemi connessi
agli interventi in presenza di impianti fotovoltaici. Per trasmettere
poi queste conoscenze ai vigili del fuoco attraverso specifici e
mirati corsi di formazione.
*In particolare si dovranno approfondire i temi più salienti
altamente sul campo:*
* interventi di soccorso in presenza di impianti fotovoltaici
integri e non interessati da agenti esterni come fiamme, fumo,
calore;
* interventi di soccorso in presenza di impianti fotovoltaici
parzialmente o totalmente coinvolti da agenti esterni come fiamme,
fumo, calore;
* sperimentazione di schiume o altri agenti per l'inibizione di
radiazione solare sui pannelli stessi:
* sperimentazione sul campo di sistemi di sgancio dei singoli
pannelli in modo tale da rendere tutto l ' impianto fuori
tensione:
* verifiche delle situazioni più pericolose per i vigili del fuoco
e i soccorritori.
Per affrontare tutti questi temi è stato progettato e realizzato. un
impianto fotovoltaico da 5.7 kWp costituito da 30 moduli da 190 W e
suddiviso su due stringhe.
L'impianto è stato costituito utilizzando due tecnologie diverse di
sgancio del singolo pannello, che consentono di mettere fuori tensione
tutto il campo fotovoltaico.
Ciò allo scopo di verificare con prove pratiche il grado di
affidabilità e le risposte che queste apparecchiature. se usate sugli
impianti civili e industriali, possono dare nell'ambito di un
intervento.
http://www.mog231.it/sicurezza-antincendio-degli-impianti-fotovoltaici/
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!! Sicurezza Antincendio Degli Impianti Fotovoltaici !!
Con l'avanzare della necessità di dotarsi di fonti di energia
alternative e sostenibili si vanno sempre più diffondendo sul
territorio gli impianti fotovoltaici.
Ben poco però si sa inserito alle procedure di intervento in
emergenza da parte dei vigili del fuoco, in particolare su quali
operazioni è più opportuno applicare per garantire innanzitutto la
sicurezza degli operatori dell'emergenza.
Per questo motivo la *Scuola Provinciale Antincendi*. in
collaborazione con il *Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco di
Trento*, ha deciso di realizzare uno studio approfondito nell'ambito
degli interventi dei vigili del fuoco in presenza di *impianti
fotovoltaici.* Il referente dello studio è l' ing. Daniele
Alessandrini.
A tale scopo è stato realizzato, unico nel suo genere in Italia, un
impianto sperimentale a Marco di Rovereto presso il centro
addestrativo di protezione civile, con l'obiettivo di affrontare in
maniera sistematica e più realistica possibile i problemi connessi
agli interventi in presenza di impianti fotovoltaici. Per trasmettere
poi queste conoscenze ai vigili del fuoco attraverso specifici e
mirati corsi di formazione.
*In particolare si dovranno approfondire i temi più salienti
altamente sul campo:*
* interventi di soccorso in presenza di impianti fotovoltaici
integri e non interessati da agenti esterni come fiamme, fumo,
calore;
* interventi di soccorso in presenza di impianti fotovoltaici
parzialmente o totalmente coinvolti da agenti esterni come fiamme,
fumo, calore;
* sperimentazione di schiume o altri agenti per l'inibizione di
radiazione solare sui pannelli stessi:
* sperimentazione sul campo di sistemi di sgancio dei singoli
pannelli in modo tale da rendere tutto l ' impianto fuori
tensione:
* verifiche delle situazioni più pericolose per i vigili del fuoco
e i soccorritori.
Per affrontare tutti questi temi è stato progettato e realizzato. un
impianto fotovoltaico da 5.7 kWp costituito da 30 moduli da 190 W e
suddiviso su due stringhe.
L'impianto è stato costituito utilizzando due tecnologie diverse di
sgancio del singolo pannello, che consentono di mettere fuori tensione
tutto il campo fotovoltaico.
Ciò allo scopo di verificare con prove pratiche il grado di
affidabilità e le risposte che queste apparecchiature. se usate sugli
impianti civili e industriali, possono dare nell'ambito di un
intervento.
http://www.mog231.it/sicurezza-antincendio-degli-impianti-fotovoltaici/
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MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione
Un nuovo post "Proroga obbligo di installazione di linee vita e dispositivi di ancoraggio" è stato pubblicato il giorno 24 luglio 2014 alle ore 06:00 all'interno di "MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione".
La *Regione Emilia-Romagna* ha prorogato al *31 gennaio 2015*
l'obbligo di installazione di linee vita e dispositivi di ancoraggio
sulle coperture e sulle pareti continue a specchio degli edifici
Art. 47 - *Proroga del termine di diretta applicazione*
della DAL 17 dicembre 2013, n. 149
Il termine a partire dal quale trovano diretta applicazione i
requisiti obbligatori previsti dalla deliberazione dell'Assemblea
legislativa 17 dicembre 2013, n. 149 è prorogato al *31 gennaio
2015*. Resta salva l'applicazione delle prescrizioni dirette ad
eliminare i pericoli di caduta dall'alto di persone e cose, di cui al
D.Lgs. 9aprile 2008, n. 81 (_Attuazione dell'articolo l della legge 3
agosto 2007, n. 123, inmateria di tutela della salute e della
sicurezza nei luoghi di lavoro_).
http://www.mog231.it/proroga-obbligo-di-installazione-di-linee-vita-e-dispositivi-di-ancoraggio/
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La *Regione Emilia-Romagna* ha prorogato al *31 gennaio 2015*
l'obbligo di installazione di linee vita e dispositivi di ancoraggio
sulle coperture e sulle pareti continue a specchio degli edifici
Art. 47 - *Proroga del termine di diretta applicazione*
della DAL 17 dicembre 2013, n. 149
Il termine a partire dal quale trovano diretta applicazione i
requisiti obbligatori previsti dalla deliberazione dell'Assemblea
legislativa 17 dicembre 2013, n. 149 è prorogato al *31 gennaio
2015*. Resta salva l'applicazione delle prescrizioni dirette ad
eliminare i pericoli di caduta dall'alto di persone e cose, di cui al
D.Lgs. 9aprile 2008, n. 81 (_Attuazione dell'articolo l della legge 3
agosto 2007, n. 123, inmateria di tutela della salute e della
sicurezza nei luoghi di lavoro_).
http://www.mog231.it/proroga-obbligo-di-installazione-di-linee-vita-e-dispositivi-di-ancoraggio/
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MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione
Un nuovo post "Spalma-Incentivi, per gli operatori tre opzioni di rimodulazione" è stato pubblicato il giorno 25 luglio 2014 alle ore 08:00 all'interno di "MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione".
[1]25/07/2014- Via libera del Senato al ddl Spalma Incentivi, la
norma che rimodula i bonus di cui stanno beneficiando gli investitori
che hanno installato impianti fotovoltaici, con l’obiettivo di
ridurre il peso degli incentivi sulle bollette elettriche.Dopo la
discussione di ieri pomeriggio, l'Aula è ora impegnata a
terminare l'esame di alcuni articoli esi appresta a votare la fiducia
nel corso della giornata. Rispetto alla versione iniziale, dal 2015
gli operatori possono scegliere non più tra due, ma tra tre
alternative di rimodulazione. Secondo l’emendamento dei
relatori, che ha modificato la prima impostazione dell’articolo
26 del testo, dal secondo semestre 2014, il Gestore dei servizi
energetici (GSE) eroga le tariffe incentivanti per gli impianti
fotovoltaici installati e in funzione con rate mensili costanti, in
misura pari al 90% della producibilità media annua stimata di
ciascun impianto ed effettua..
Continua a leggere su Edilportale.com [2]
Links:
------
[1] http://www.edilportale.com/news/2014/07/normativa/spalma-incentivi-per-gli-operatori-tre-opzioni-di-rimodulazione_40785_15.html
[2] http://www.edilportale.com/news/2014/07/normativa/spalma-incentivi-per-gli-operatori-tre-opzioni-di-rimodulazione_40785_15.html
http://www.mog231.it/spalma-incentivi-per-gli-operatori-tre-opzioni-di-rimodulazione/
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[1]25/07/2014- Via libera del Senato al ddl Spalma Incentivi, la
norma che rimodula i bonus di cui stanno beneficiando gli investitori
che hanno installato impianti fotovoltaici, con l’obiettivo di
ridurre il peso degli incentivi sulle bollette elettriche.Dopo la
discussione di ieri pomeriggio, l'Aula è ora impegnata a
terminare l'esame di alcuni articoli esi appresta a votare la fiducia
nel corso della giornata. Rispetto alla versione iniziale, dal 2015
gli operatori possono scegliere non più tra due, ma tra tre
alternative di rimodulazione. Secondo l’emendamento dei
relatori, che ha modificato la prima impostazione dell’articolo
26 del testo, dal secondo semestre 2014, il Gestore dei servizi
energetici (GSE) eroga le tariffe incentivanti per gli impianti
fotovoltaici installati e in funzione con rate mensili costanti, in
misura pari al 90% della producibilità media annua stimata di
ciascun impianto ed effettua..
Continua a leggere su Edilportale.com [2]
Links:
------
[1] http://www.edilportale.com/news/2014/07/normativa/spalma-incentivi-per-gli-operatori-tre-opzioni-di-rimodulazione_40785_15.html
[2] http://www.edilportale.com/news/2014/07/normativa/spalma-incentivi-per-gli-operatori-tre-opzioni-di-rimodulazione_40785_15.html
http://www.mog231.it/spalma-incentivi-per-gli-operatori-tre-opzioni-di-rimodulazione/
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MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione
Un nuovo post "Appalti centralizzati per Comuni non capoluogo, obbligo dal 2015" è stato pubblicato il giorno 25 luglio 2014 alle ore 08:00 all'interno di "MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione".
[1]25/07/2014 - Slitta al 2015 l’obbligo di ricorrere agli
appalti centralizzati per i Comuni non capoluogo di provincia esi
riducono gli obblighi di comunicazione delle varianti in corso
d’opera all’Autorità nazionale anticorruzione
(ANAC). Sono queste le novità approvate dalla Commissione
Affari Costituzionali della Camera durante l’esame del ddl per
la conversione del Decreto Semplificazioni (DL 90/2014). Appalti
centralizzati Con l’approvazione di un emendamento,
l’entrata in vigore della norma prevista dalla Legge Irpef-
Spending Review è posticipata al primo gennaio 2015 per
l’acquisto di beni e servizi e al primo luglio 2015 per gli
appalti di lavori pubblici. La disposizione prevede che i Comuni non
capoluogo procedano all’acquisizione di lavori, beni e servizi
nell’ambito di unioni di comuni o costituendo un accordo
consortile avvalendosi delle Province o di altri soggetti..
Continua a leggere su Edilportale.com [2]
Links:
------
[1] http://www.edilportale.com/news/2014/07/normativa/appalti-centralizzati-per-comuni-non-capoluogo-obbligo-dal-2015_40753_15.html
[2] http://www.edilportale.com/news/2014/07/normativa/appalti-centralizzati-per-comuni-non-capoluogo-obbligo-dal-2015_40753_15.html
http://www.mog231.it/appalti-centralizzati-per-comuni-non-capoluogo-obbligo-dal-2015/
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[1]25/07/2014 - Slitta al 2015 l’obbligo di ricorrere agli
appalti centralizzati per i Comuni non capoluogo di provincia esi
riducono gli obblighi di comunicazione delle varianti in corso
d’opera all’Autorità nazionale anticorruzione
(ANAC). Sono queste le novità approvate dalla Commissione
Affari Costituzionali della Camera durante l’esame del ddl per
la conversione del Decreto Semplificazioni (DL 90/2014). Appalti
centralizzati Con l’approvazione di un emendamento,
l’entrata in vigore della norma prevista dalla Legge Irpef-
Spending Review è posticipata al primo gennaio 2015 per
l’acquisto di beni e servizi e al primo luglio 2015 per gli
appalti di lavori pubblici. La disposizione prevede che i Comuni non
capoluogo procedano all’acquisizione di lavori, beni e servizi
nell’ambito di unioni di comuni o costituendo un accordo
consortile avvalendosi delle Province o di altri soggetti..
Continua a leggere su Edilportale.com [2]
Links:
------
[1] http://www.edilportale.com/news/2014/07/normativa/appalti-centralizzati-per-comuni-non-capoluogo-obbligo-dal-2015_40753_15.html
[2] http://www.edilportale.com/news/2014/07/normativa/appalti-centralizzati-per-comuni-non-capoluogo-obbligo-dal-2015_40753_15.html
http://www.mog231.it/appalti-centralizzati-per-comuni-non-capoluogo-obbligo-dal-2015/
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MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione
Un nuovo post "Valutazione dell'Impatto Ambientale" è stato pubblicato il giorno 25 luglio 2014 alle ore 12:14 all'interno di "MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione".
Nuova *direttiva 2014/52/UE* sulla *Valutazione dell'Impatto
Ambientale* (_Pubblicata nella G.U.U.E. 25 aprile 2014, n. L 124_)
*ISPRA ha elaborato due documenti di analisi:*
1) "Analisi della nuova direttiva 2014/52/UE in materia di VIA",
con le modifiche sostanziali apportate e le ragioni che le hanno
giustificate;
2) "Tabella comparativa tra direttiva 2011/92/UE e direttiva
2014/52/UE", con un confronto dei due testi (articoli e allegati)
che individua le modifiche apportate dal nuovo dispositivo, inserite
nei vigenti indirizzi comunitari UE in materia di VIA.
Gli Stati membri dovranno recepirla entro il *16 maggio 2017.*
Con il presente documento si vuole offrire una sintetica analisi del
nuovo testo allo scopo di individuare le modifiche sostanziali
apportate e le ragioni che le hanno giustificate.
La relazione è costituita da una prima parte di analisi effettuata
mediante la verifica puntuale delle risposte fornite dal nuovo
provvedimento rispetto alle esigenze, manifestatesi nel corso degli
ultimi anni, di aggiornamento e miglioramento della precedente
direttiva. Segue un riepilogo dei punti-chiave individuati con i
riferimenti agli articoli e/o allegati interessati.
È stata inoltre elaborata una tabella comparativa, riportata in un
documento separato cui si rimanda, che non rappresenta un classico
"testo coordinato" delle due direttive, ma è piuttosto un
confronto parallelo dei due testi, articolo per articolo e allegato
per allegato, in modo da poter cogliere con immediatezza le modifiche
apportate dalla *direttiva 2014/52/UE* avendo, nel contempo, una
visione completa degli indirizzi comunitari vigenti in materia di
valutazione dell'impatto ambientale.
*Analisi nuova direttiva VIA 201452UE*
*Tabella comparativa tra direttiva 201192UE e direttiva 201452 UE*
http://www.mog231.it/valutazione-dellimpatto-ambientale/
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Nuova *direttiva 2014/52/UE* sulla *Valutazione dell'Impatto
Ambientale* (_Pubblicata nella G.U.U.E. 25 aprile 2014, n. L 124_)
*ISPRA ha elaborato due documenti di analisi:*
1) "Analisi della nuova direttiva 2014/52/UE in materia di VIA",
con le modifiche sostanziali apportate e le ragioni che le hanno
giustificate;
2) "Tabella comparativa tra direttiva 2011/92/UE e direttiva
2014/52/UE", con un confronto dei due testi (articoli e allegati)
che individua le modifiche apportate dal nuovo dispositivo, inserite
nei vigenti indirizzi comunitari UE in materia di VIA.
Gli Stati membri dovranno recepirla entro il *16 maggio 2017.*
Con il presente documento si vuole offrire una sintetica analisi del
nuovo testo allo scopo di individuare le modifiche sostanziali
apportate e le ragioni che le hanno giustificate.
La relazione è costituita da una prima parte di analisi effettuata
mediante la verifica puntuale delle risposte fornite dal nuovo
provvedimento rispetto alle esigenze, manifestatesi nel corso degli
ultimi anni, di aggiornamento e miglioramento della precedente
direttiva. Segue un riepilogo dei punti-chiave individuati con i
riferimenti agli articoli e/o allegati interessati.
È stata inoltre elaborata una tabella comparativa, riportata in un
documento separato cui si rimanda, che non rappresenta un classico
"testo coordinato" delle due direttive, ma è piuttosto un
confronto parallelo dei due testi, articolo per articolo e allegato
per allegato, in modo da poter cogliere con immediatezza le modifiche
apportate dalla *direttiva 2014/52/UE* avendo, nel contempo, una
visione completa degli indirizzi comunitari vigenti in materia di
valutazione dell'impatto ambientale.
*Analisi nuova direttiva VIA 201452UE*
*Tabella comparativa tra direttiva 201192UE e direttiva 201452 UE*
http://www.mog231.it/valutazione-dellimpatto-ambientale/
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MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione
Un nuovo post "Edilizia scolastica, al via il piano #scuolebelle" è stato pubblicato il giorno 22 luglio 2014 alle ore 08:00 all'interno di "MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione".
[1]22/07/2014 - Iniziano questa settimana gli interventi di piccola
manutenzione per il ripristino del decoro e della funzionalità
delle scuole. Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato
l’elenco completo (aggiornato al 18 luglio) delle istituzioni
scolastiche, per un totale di 7.751 plessi, interessate
quest’anno dal programma #scuolebelle del Piano per
l’edilizia scolastica del Governo, al quale è destinato
un finanziamento di 150 milioni di euro per il 2014. La nota spiega
che il Miur verserà gli importi direttamente alle scuole;
saranno poi i dirigenti scolastici ad ordinare i lavori attraverso
gli appalti Consip o ricorrendo ai vecchi appalti, nel caso in cui
quelli nuovi non siano ancora stati attivati. Scaricail Piano
Ripartizione Interventi Edifici Scolastici Oltre al programma
#scuolebelle, il Piano prevede anche #scuolenuove per la costruzione
di nuovi edifici scolastici e per la realizzazione di..
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[1] http://www.edilportale.com/news/2014/07/lavori-pubblici/edilizia-scolastica-al-via-il-piano-scuolebelle_40672_11.html
[2] http://www.edilportale.com/news/2014/07/lavori-pubblici/edilizia-scolastica-al-via-il-piano-scuolebelle_40672_11.html
http://www.mog231.it/edilizia-scolastica-al-via-il-piano-scuolebelle/
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[1]22/07/2014 - Iniziano questa settimana gli interventi di piccola
manutenzione per il ripristino del decoro e della funzionalità
delle scuole. Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato
l’elenco completo (aggiornato al 18 luglio) delle istituzioni
scolastiche, per un totale di 7.751 plessi, interessate
quest’anno dal programma #scuolebelle del Piano per
l’edilizia scolastica del Governo, al quale è destinato
un finanziamento di 150 milioni di euro per il 2014. La nota spiega
che il Miur verserà gli importi direttamente alle scuole;
saranno poi i dirigenti scolastici ad ordinare i lavori attraverso
gli appalti Consip o ricorrendo ai vecchi appalti, nel caso in cui
quelli nuovi non siano ancora stati attivati. Scaricail Piano
Ripartizione Interventi Edifici Scolastici Oltre al programma
#scuolebelle, il Piano prevede anche #scuolenuove per la costruzione
di nuovi edifici scolastici e per la realizzazione di..
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[1] http://www.edilportale.com/news/2014/07/lavori-pubblici/edilizia-scolastica-al-via-il-piano-scuolebelle_40672_11.html
[2] http://www.edilportale.com/news/2014/07/lavori-pubblici/edilizia-scolastica-al-via-il-piano-scuolebelle_40672_11.html
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