venerdì 2 dicembre 2016

Fasi di realizzazione di un progetto Qualità a Norma UNI EN ISO 9001:2015



MODI con i suoi esperti in consulenza accompagna l’Azienda Cliente durante tutto il percorso che inizia dalla prima analisi per la valutazione dell’impegno necessario alla realizzazione del Sistema Qualità, sino all’ottenimento della certificazione ISO 9001:2015, occupandosi della definizione e stesura di tutto l’impianto documentale necessario ed assistendo il personale dell’Azienda nell’efficace applicazione dei procedimenti individuati.

FASI DI REALIZZAZIONE DI UN PROGETTO QUALITA' A NORMA UNI EN ISO  9001:2015

Fasi di realizzazione di un progetto qualità a norma UN EN ISO 9001:2015...continua a leggere su http://www.modiq.it/servizi/sistemi-di-gestione-qualita-iso-9001/
Analisi preliminare: viene svolta presso l’Azienda raccogliendo tutte le informazioni che permettono di tracciare un quadro della situazione esistente, stabilire gli obiettivi nelle diverse aree ed individuare il percorso necessario per la definizione delle procedure operative. Vengono coinvolte le risorse che, all’interno dell’Organizzazione, sono in grado di fornire informazioni sui processi aziendali e sulle regole che li governano. Introduzione di un concetto di qualità responsabile, semplificazione burocratica e analisi dei rischi da parte delle organizzazioni

Attuazione del SGQ: durante questa fase prende corpo l’impianto documentale del Sistema di Gestione per la Qualità e, contestualmente, ne viene predisposta l’applicazione operativa. Vengono coinvolte le risorse, nei vari settori dell’Organizzazione, sia attraverso interventi formativi sull’efficace applicazione dei requisiti del Sistema di Gestione per la Qualità, sia per l’individuazione delle migliori regole operative da attuare. Vengono affrontati tutti gli aspetti dell’attività aziendale.

Audit interni: le procedure operative, messe in atto durante la fase di attuazione del sistema, vengono verificate attraverso specifici audit interni, eseguiti con la medesima tecnica utilizzata dagli organismi di certificazione. Tali audit permettono di valutare la completezza e l’efficacia del Sistema di Gestione per la Qualità. Nel corso dell’attività di auditing, come richiesto dalla norma di riferimento, viene formato e qualificato il personale che, nell’Organizzazione, sarà preposto all’esecuzione delle Verifiche Ispettive Interne.

Preparazione finale e certificazione la preparazione finale: consiste nel completamento della documentazione operativa, predisponendo il “Riesame della Direzione” come previsto dalla norma. Il progetto si conclude con l’affiancamento e l’assistenza al personale dell’Azienda durante gli audit per la certificazione ISO 9001:2015 da parte dell’Organismo incaricato.
 
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it e www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it.



giovedì 1 dicembre 2016

Qualità ISO 9001:2015: come adeguarsi alla nuova normativa?

Adeguamento alla norma ISO 9001:2015? La pubblicazione della nuova edizione della norma comporta l’adeguamento della documentazione del Sistema di Qualità. Da ISO 9001:2008 a ISO 9001:2015. L’adeguamento è necessario per mantenere la certificazione di Qualità. Le organizzazioni hanno tempo tre anni dalla data della pubblicazione della norma per adeguarsi. Uno dei principali cambiamenti della ISO 9001:2015 per la Gestione della Qualità e la ISO 14001:2015 per la Gestione Ambientale è l’approccio sistematico alla gestione del rischio
 

Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it e www.corsionlineitalia.it. E-mail MODI NETWORK modisq@tin.it

mercoledì 30 novembre 2016

Nel REGOLAMENTO UE 679/2016 viene indicato il nucleo minimo dei compiti assegnati al DPO Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer)

Nel nuovo Regolamento Generale sulla protezione dei dati personali 679/2016 il Data Protecion Officer - DPO va designato in funzione delle qualità professionali, della conoscenza specialistica della normativa e delle prassi in materia di protezione dei dati e della capacità di assolvere i compiti.

Nel REGOLAMENTO UE 679/2016 viene indicato il nucleo minimo dei compiti assegnati al DPO Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer)

Secondo il nuovo regolamento UE 679/2016 il Responsabile della protezione dei dati
(Data Protection Officer) può essere un dipendente del Titolare o del Responsabile del trattamento
oppure un consulente esterno che assolve i suoi compiti in base a un contratto di servizi. Un gruppo imprenditoriale può nominare un unico DPO.


I dati del Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer) DPO vanno comunicati al Garante per la protezione dei dati personali e resi pubblici.



martedì 29 novembre 2016

Nuove definizione del Regolamento UE PRIVACY n. 679/2016

Il nuovo REGOLAMENTO GENERALE UE SULLA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI N. 679/2016 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. 119/2016 e il 4 Maggio 2016. Entrato in vigore: 25 Maggio 2016.

Nel nuovo Regolamento UE Privacy è eliminata la definizione di dati sensibili e di dati giudiziari. Ora si usa il termine "categorie particolari di dati personali.

Tra le nuove definizione del Regolamento UE PRIVACY n. 679/2016 troviamo:
Categorie particolari di dati personali
Dati relativi alla salute
Dati genetici
Dati biometrici
Consenso dell’interessato
Pseudonimizzazione
il Regolamento introduce degli obblighi organizzativi nuovi con riferimento ai ruoli e alle unzioni. 
Per esempio il Titolare deve attuare misure tecniche ed organizzative adeguate per garantire e dimostrare che il trattamento è effettuato conformemente al Regolamento.

Il nuovo regolamento generale UE sulle protezione dei dati personali n. 679/2016 sarà immediatamente applicabile senza necessità di recepimento. Il Garante privacy ha in corso una ricognizione normativa
per verificare quali parti del Codice Privacy e quali provvedimenti generali del Garante resteranno ugualmente.




lunedì 28 novembre 2016

Codice in Materia di Protezione dei Dati Personali D.Lgs. n. 196/2003 e il REGOLAMENTO GENERALE UE n. 679/2016


Il 25 Maggio 2016 è entrato in vigore il Regolamento europeo n. 679/2016 in materia di protezione dei dati personali che diventerà definitivamente applicabile in tutti i Paesi UE a partire dal 25 maggio 2018, data entro la quale ogni stato membro dovrà allineare la propria legge sulla privacy al nuovo regolamento Secondo il REGOLAMENTO GENERALE UE sulla protezione dei dati personali il Responsabile della protezione dei dati (DPO Data Protection Officer) deve:
- fungere da punto di contatto con il Garante per la protezione dei dati di personali per questioni connesse al trattamento;
- informare e fornire al Titolare, al Responsabile nonché ai dipendenti che eseguono
il trattamento, consulenza in merito agli obblighi normativi in materia;
- sorvegliare l’osservanza della normativa in materia di protezione dei dati personali nonché delle politiche in materia del Titolare o del Responsabile del
trattamento, compresi l’attribuzione di responsabilità, la sensibilizzazione e formazione del personale che partecipa al trattamento e al controllo in merito;
- fornire, quando richiesto, pareri sulla valutazione d’impatto sulla protezione dei dati e sorvegliarne lo svolgimento;
- Cooperare con l’Autorità di controllo
Si attendono quindi le decisioni del Garante Privacy in merito agli interventi di adeguamento alla normativa italiana che, ricordiamo, è il Codice in Materia di Protezione dei Dati Personali D.Lgs. n. 196/2003 in vigore dal 1 gennaio 2004. Per informazioni 800300333



venerdì 25 novembre 2016

Regolamento Generale UE sulla protezione dei dati personali n. 679/2016


Nel Regolamento Generale UE sulla protezione dei dati personali n. 679/2016, l'informativa all'interessato viene rafforzata.

Rispetto all’art. 13 del Codice Privacy, si prevedono numerose informazioni aggiuntive da fornire agli interessati in forma concisa, trasparente, intelligibile e facilmente accessibile, con un linguaggio semplice e chiaro.

L’Informativa va resa per iscritto o con altri mezzi, anche elettronici. Anche oralmente, purché sia richiesto dall’interessato e sia comprovata con altri mezzi l'identità dell'interessato. Le informazioni possono essere fornite anche in combinazione con iconestandardizzate per dare, in modo facilmente visibile, intelligibile e chiaramente leggibile, un quadro d'insieme del trattamento previsto. Se presentate elettronicamente, le icone devono essere leggibili da qualsiasi dispositivo.

Si attendono quindi le decisioni del Garante Privacy in merito agli interventi di adeguamento alla normativa italiana che, ricordiamo, è il Codice in Materia di Protezione dei Dati Personali D.Lgs. n. 196/2003 in vigore dal 1 gennaio 2004. Per informazioni 800300333
 


giovedì 24 novembre 2016

In vigore il Regolamento europeo n. 679/2016 in materia di protezione dei dati personali che diventerà definitivamente applicabile in tutti i Paesi UE a partire dal 25 maggio 2018



Il 25 Maggio 2016 è entrato in vigore il Regolamento europeo n. 679/2016 in materia di protezione dei dati personali che diventerà definitivamente applicabile in tutti i Paesi UE a partire dal 25 maggio 2018, data entro la quale ogni stato membro dovrà allineare la propria legge sulla privacy al nuovo regolamento.

Rispetto agli elementi obbligatori da indicare nell’informativa privacy ai sensi dell’art. 13 del Codice Privacy, i Titolari del trattamento dovranno inserire obbligatoriamente anche le seguenti informazioni aggiuntive sul trattamento:
- dati di contatto della nuova figura del DPO, ove prevista;
- la base giuridica del trattamento a corredo della illustrazione delle finalità del trattamento;
- qualora il trattamento si basi sulla necessità di perseguire un legittimo interesse del titolare del trattamento o di terzi, la specificazione di quali siano i legittimi interessi perseguiti dal titolare del trattamento o da terzi;
- l’ambito del trasferimento all’estero (ovviamente extra UE) o a un'organizzazione internazionale dei dati personali;

Si attendono quindi le decisioni del Garante Privacy in merito agli interventi di adeguamento alla normativa italiana che, ricordiamo, è il Codice in Materia di Protezione dei Dati Personali D.Lgs. n. 196/2003 in vigore dal 1 gennaio 2004. Per informazioni 8003003
33