venerdì 2 dicembre 2011

MOG 231

Rapporto Statistico 2011 del Casellario Centrale Infortuni
pubblicato il: 2 dicembre 2011 alle ore 12:59
fonte: MOG 231
link: http://www.mog231.it/rapporto-statistico-2011-del-casellario-centrale-infortuni/

ROMA – Pubblicato il *"Rapporto statistico 2011''* del *Casellario
Centrale Infortuni INAIL*, banca dati pubblica che raccoglie tutti gli
infortuni che hanno prodotto invalidità permanente o morte e sono
stati riconosciuti e indennizzati da enti assicuratori pubblici e
privati. Una banca dati quindi particolarmente interessata agli
incidenti stradali.

Il Rapporto 2011 evidenzia i danni alla persona causati da eventi
infortunistici accaduti sia in ambito professionale sia
extraprofessionale, con particolare riferimento a quelli tutelati
dalla assicurazione RC Auto.  I dati riguardano il *quinquennio
2006/2010*.

Il documento si compone di sei parti  in cui vengono proposte
specifiche tabelle che riguardano i dati sugli  *"Infortuni
complessivi"*, da *"Responsabilità civile auto"*, da *"Assicurazione
facoltativa"*, gli *"Infortuni lavorativi"* e le *"Malattie
professionali"*. Una sesta sezione del documento tratta i *"Tempi di
definizione degli infortuni"*.

Per ogni sezione sono presenti tabelle generate  per sesso e classe
di età, per classe di grado d'invalidità e per mese di accadimento
accompagnate in ogni sezione da ulteriori specifiche tabelle di
approfondimento riguardo ad esempio natura e sede della lesione o
regione geografica di accadimento.

I dati, che devono essere obbligatoriamente inviati  al casellario
dagli istituti assicurativi, sono relativi per il 68% a assicurazioni
RC auto, per il 18% relative ad assicurazioni facoltative  e per il
14% a assicurazioni obbligatorie per infortuni del lavoro.
Come dato geografico generale i dati mostrano che la regione più
infortunata è la *Lombardia* con il 13,8% del totale degli infortuni,
a seguire Lazio (9,8%) Campania ed Emilia Romagna (8,8%).

Per quanto riguarda gli "Infortuni lavorativi" il rapporto evidenzia
dati relativi alla qualifica professionale e settore di attività.
Effettuato inoltre uno specifico studio sugli infortuni in itinere,
che avvengono lungo il tragitto casa-lavoro,  e negli infortuni
stradali.

Di particolare rilievo i dati raccolti per gli *"Infortuni da
responsabilità civile auto" che nel quinquennio risultano aumentati
di un terzo*. Altissima l'incidenza di *microinfortuni* con il 76%
dei casi che rientrano nel 3% di invalidità permanente acquisita.

"I *dati letti con superficialità non dicono nulla*" - ha
commentato Lorenzo Fantini presidente del comitato di gestione del
Casellario centrale - "ma interpretati in modo selettivo possono
rivelare molto. Se alcune persone hanno subito diverse lesioni nello
stesso anno a meno che non siano particolarmente cagionevoli di salute
o particolarmente sfortunate, è ragionevole ipotizzare di trovarsi di
fronte a delle forme di frode. Tra i tanti dati contenuti nel nuovo
Rapporto Statistico colpisce molto, per esempio, l'incidenza dei
microinfortuni e il fatto che, in tre casi su quattro, la *sede della
lesione degli infortuni su strada è il collo*. Sappiamo che in queste
percentuali così alte si annida una sacca considerevole di frodi e
bisogna cercare di capire come andare a intervenire, anche perché da
queste frodi deriva un costo molto alto che grava su tutta la
collettività."

La particolarità dei dati archiviati nel Casellario e la possibilità
di effettuarne uno studio incrociato può quindi portare risultati
molto interessanti e tali da *indirizzare le future politiche di
prevenzione* e da predisporre adeguate azioni di contrasto alle frodi
infortunistiche.  "Il Casellario infortuni ha una funzione
importante e unica a livello nazionale"  - dichiara infine
Fantini-  "Per questo ritengo che non vada inteso soltanto come un
raccoglitore statistico, ma debba valorizzare la propria attività e
potenziarla per il futuro. Vogliamo contribuire sempre di più sia a
indirizzare le politiche di sicurezza stradale, sia a formulare le
strategie per diminuire le frodi assicurative legate ai danni prodotti
dagli incidenti stradali."

*Per approfondire:* Casellario Centrale Infortuni - Rapporto
Statistico 2011.

vedi l'originale (Rapporto Statistico 2011 del Casellario Centrale Infortuni) su: http://www.mog231.it/rapporto-statistico-2011-del-casellario-centrale-infortuni/

MOG 231

Sicurezza sul lavoro, un progetto a Sant'Elpidio a Mare
pubblicato il: 2 dicembre 2011 alle ore 12:00
fonte: MOG 231
link: http://www.mog231.it/sicurezza-sul-lavoro-un-progetto-a-sant%e2%80%99elpidio-a-mare/

FERMO - Promosso dal *comune di Sant'Elpidio a Mare* con la
partecipazione della Polizia municipale e dell'assessorato ai
servizi sociali, è stato avviato nella cittadina fermana il progetto
*"Cultura della sicurezza e tutela della vita"*. Aderiscono al
progetto anche la provincia di Fermo, l'Asur 11 e le sede
provinciali INAIL e ANMIL che intendono così dare vita ad un progetto
congiunto di *formazione alla sicurezza nei luoghi di lavoro*, in
strada e nei luoghi di vita.

Nel 2010 sono stati 194 gli infortuni sul lavoro registrati, in netto
aumento (+26,8%) rispetto ai 153 dell'anno precedente. Tra questi 22
infortuni sono avvenuti nel'ambito di lavori svolti i strada quali
cantieri stradali, autotrasporti e manutenzione delle strade e una
fetta consistente, 61 infortuni, sono avvenuti in itinere nel tragitto
casa-lavoro.

La gravità di questi dati ha motivato l'amministrazione comunale
nell'attivarsi  per contrastare il fenomeno e farsi quindi promotore
di questa iniziativa di informazione, formazione e promozione della
sicurezza che porti a tutta la cittadinanza informazioni corrette
sulla prevenzione dei rischi e sui comportamenti corretti da adottare.
Al tale scopo è stato realizzato un *vademecum* che sarà consegnato
a tute le famiglie elpidiesi.

Altro importante impegno e obiettivo del progetto è la formazione dei
giovani e la loro *educazione alla legalità e alla sicurezza*,
obiettivo che il comune persegue già da molti anni.

Sono pertanto stati organizzati una serie di incontri nelle scuole e
nei Centri di aggregazione giovanile per parlare ai ragazzi di
sicurezza. L'*ANMIL* ha assicurato piena collaborazione a tutti gli
incontri cui cercherà di partecipare portando sempre la testimonianza
diretta di persone rimaste invalide a causa di infortuni sul lavoro.

vedi l'originale (Sicurezza sul lavoro, un progetto a Sant'Elpidio a Mare) su: http://www.mog231.it/sicurezza-sul-lavoro-un-progetto-a-sant%e2%80%99elpidio-a-mare/

MOG 231

Comunicazione per la sicurezza sul lavoro, campagna ASP Enna
pubblicato il: 2 dicembre 2011 alle ore 12:19
fonte: MOG 231
link: http://www.mog231.it/comunicazione-per-la-sicurezza-sul-lavoro-campagna-asp-enna/

ENNA - Il Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro
dell'*Azienda sanitaria provinciale di Enna* ha dato avvio al piano
di comunicazione, informazione e formazione previsto dal *Piano
straordinario per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di
lavoro* predisposto dalla *Regione Sicilia* nel triennio 2010-12.

La campagna si pone l'obiettivo di sensibilizzare capillarmente il
mondo del lavoro in tutte le sue componenti affinché sia recepito e
attuato il valore della prevenzione e si rivolge quindi a lavoratori,
datori di lavoro, coordinatori per la sicurezza, medici competenti e
operatori della prevenzione con iniziative specifiche condotte in
collaborazione con enti, associazioni e soggetti terzi.

Previsti già dal mese di dicembre interventi volti a promuovere la
sicurezza sul lavoro tout court, iniziative specifiche per contrastare
gli *infortuni in edilizia* e azioni di formazione volte a favorire
l'emersione delle *malattie professionali*.

Nel dettaglio è prevista l'affissione di *manifesti* sulla
prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali
e la realizzazione di *seminari informativi*: un ciclo di seminari
sarà organizzato in collaborazione con i Comitati paritetici
territoriali e avrà come oggetto la prevenzione degli infortuni nei
cantieri, altro ciclo di seminari informativi sarà svolto con il
contributo di *Medici competenti* aziendali e medici di medicina
generale e sarà dedicato a illustrare le modalità di denuncia delle
malattie professionali.

Con questa campagna la ASP di Enna si pone l'obiettivo di diffondere
conoscenze e incidere sui comportamenti e contribuisce al
raggiungimento di più alti standard di sicurezza per i lavoratori
ennesi attuando azioni riguardantu due dei tre piani specifici di
prevenzione previsti dal Piano straordinario regionale: il *PRE*
"Piano di prevenzione in edilizia", il *Mal Prof*, "Piano di
prevenzione per l'emersione delle malattie professionali" e il
*PRA*, Piano Prevenzione in Agricoltura.

*Info:* Campagna di comunicazione e informazione per la salute e la
sicurezza nei luoghi di lavoro.

vedi l'originale (Comunicazione per la sicurezza sul lavoro, campagna ASP Enna) su: http://www.mog231.it/comunicazione-per-la-sicurezza-sul-lavoro-campagna-asp-enna/

giovedì 1 dicembre 2011

MOG 231

A Roma il Safety Day 2011
pubblicato il: 1 dicembre 2011 alle ore 13:11
fonte: MOG 231
link: http://www.mog231.it/a-roma-il-safety-day-2011/

ROMA – Si terrà a *Roma il 6 dicembre* nel centro congressi
Frentani in via dei Frentani 4, l'edizione 2011 del *"Safety day -
Giornata nazionale per la sicurezza sul lavoro"* indetta da SQE
Association, FIRAS-SPP e FederFormatori. Nei giorni e in ricordo
dell'anniversario della tragedia della Thyssenkrupp. Il prossimo 6
dicembre saranno infatti quattro anni dal disastro nello stabilimento
di Torino.

*" Sicurezza sul lavoro: 3 Passi verso il Futuro"* è lo slogan del
convegno, declinato in tre inviti e propositi: "Adottare efficaci
sistemi di gestione per la sicurezza; combattere i comportamenti
pericolosi; promuovere i comportamenti virtuosi".

"L'SQE Safety Day 2011 sarà la prima grande manifestazione
nazionale su questi temi così importanti, se si pensa che il 90%
degli infortuni più gravi sono determinati da comportamenti
pericolosi, difficili da analizzare, individuare, e contrastare
efficacemente.

A fronte della grave crisi economica del Paese, l'adozione di efficaci
sistemi di gestione, la lotta ai comportamenti pericolosi e la
promozione di comportamenti virtuosi, potrebbero essere le chiavi
dell'abbattimento sensibile del fenomeno infortunistico e in
particolare degli infortuni gravi e mortali, tali da contribuire
fortemente ad un significativo risparmio di risorse e contribuire al 
rilancio del sistema Italia. La community tecnico-scientifica
dell'area sicurezza, qualità ed ambiente, assieme agli operatori e ai
professionisti del settore è chiamata ad uno sforzo di innovazione ed
evoluzione qualitativa , alla crescita professionale attraverso la
crescita delle proprie competenze, all'adozione di soluzioni,
tecnologie e metodologie innovative, per contribuire efficacemente
all'*abbattimento del fenomeno infortunistico*, contribuendo a
restituire fiducia ed efficienza al Sistema Paese, risparmiando
risorse indispensabili al rilancio dell'economia nazionale e salvando
vite umane".

Obiettivo quindi di questa nuova tappa dell'ormai radicato evento,
fratello degli *SQE Road show*, *SQE  Safety quality & environment
forum 2011* e dell'ultimo SQE summit del 28 ottobre 2011, srà
l'aprire nuovi fronti  di riflessione e studio finalizzati alla
*promozione di comportamenti sicuri e abitudini salutari e ancora
sicure nei luoghi di lavoro*.

Parallelamente, verranno affrontati i temi abituali e cari dei sistemi
di gestione e dei modelli esimenti anche ai fini del D.lgs 231. E
verranno esaminate inoltre le metodologie inerenti la *Behavior based
safety* e il *Safety coaching*.

L'evento avrà luogo Per partecipare occorre registrarsi.
*Info e registrazioni:* Safety Day 2011.

vedi l'originale (A Roma il Safety Day 2011) su: http://www.mog231.it/a-roma-il-safety-day-2011/

MOG 231

Storia normativa sicurezza – 10 Organizzazione internazionale e UN
pubblicato il: 1 dicembre 2011 alle ore 13:44
fonte: MOG 231
link: http://www.mog231.it/storia-normativa-sicurezza-%e2%80%93-10-organizzazione-internazionale-e-un/

*10. L'organizzazione internazionale del lavoro e le Convenzioni
sulla tutela della salute e sicurezza delle Nazioni Unite.*

I negoziatori del trattato di pace che mise fine alla guerra 1914-1918
decisero di fondare,  allo stesso tempo della Società delle nazioni
chiamata a prevenire i rischi di nuovi conflitti, un'*organizzazione
permanente per la protezione ed il miglioramento delle condizioni dei
lavoratori*.

Nacque così, nel 1919, l'*Organizzazione internazionale del lavoro*.

La parte del trattato di Versailles, che sarebbe diventata la Carta
costituzionale dell'Organizzazione dichiarava che era urgente
migliorare le condizioni del lavoro e sottolineava che "la non
adozione da parte di una nazione qualunque di un regime di lavoro
realmente umano ostacolava gli sforzi delle altre nazioni desiderose
di migliorare le condizioni dei lavoratori nei loro propri paesi".

Il trattato precisava che era particolarmente importante che "ciascuno
*Stato organizzasse un servizio d'ispezione* al fine d'assicurare
l'*applicazione delle leggi e dei regolamenti per la protezione dei
lavoratori*".

Innovazione fondamentale: l'*OIL* *Organizzazione internazionale del
lavoro* (ILO in inglese ndr) era tripartita.  Era la prima
istituzione internazionale dove *lavoratori, datori di lavoro e
governi erano riuniti* per esaminare su un piano di eguaglianza, sul
palcoscenico mondiale, le questioni afferenti il lavoro dell'uomo.

È principalmente attraverso le norme internazionali del lavoro, le
convenzioni e le raccomandazioni, che il *BIT (Bureau international du
travail)* avente sede a Ginevra, contribuisce a promuovere il
progresso sociale. Le *convenzioni* sono gli accordi internazionali
che fissano degli obiettivi alle politiche nazionali o stabiliscono le
norme di lavoro. Gli Stati membri devono sottometterle alle autorità
nazionali competenti (cioè all'organo legislativo) in vista della
loro ratifica. Le *obbligazioni* nascono dalle convenzioni che essi
hanno ratificato. Le *raccomandazioni* precisano generalmente le
modalità attraverso le quali gli obiettivi stabiliti dalle
convenzioni possono essere conseguiti.

In maniera generale le *norme internazionali del lavoro* hanno
contribuito a far riconoscere a livello mondiale l'importanza dei
*diritti economici e sociali dell'uomo lavoratore*. Nel loro settore
specifico esse hanno determinato sensibilmente il miglioramento delle
condizioni di lavoro ed il progresso della legislazione
sociale.

Dalla prima sessione, tenuta ad Washington nel 1919, la Conferenza
internazionale del lavoro ha adottato diverse convenzioni e
raccomandazioni che mirano a *eliminare gli abusi più eclatanti in
materia di condizioni di lavoro* ed a prevenire determinati rischi
professionali. Queste convenzioni e raccomandazioni disciplinano la
durata del lavoro giornaliero e settimanale, l'età minima
d'ammissione all'impiego, la regolamentazione del lavoro notturno
delle donne e dei minori nell'industria, la protezione delle
lavoratrici madri, la protezione dei lavoratori contro il carbonchio,
contro il saturnismo, contro i rischi derivanti dall'impiego del
fosforo bianco nella fabbricazione dei fiammiferi, come pure tutelano
i lavoratori e la popolazione dai grandi rischi industriali.

Sin dalla sua prima sessione la Conferenza ha mostrato l'importanza da
essa attribuita all'*ispezione del lavoro*. Nella raccomandazione n. 5
sull'ispezione del lavoro (servizi d'igiene) la Conferenza augurava
che tutti gli Stati membri fossero dotati, al più presto possibile,
di un sistema atto ad assicurare un'ispezione efficace delle fabbriche
e delle aziende, attraverso un *servizio incaricato segnatamente di
salvaguardare la salute dei lavoratori*.

Quattro anni più tardi, nel 1923, la Conferenza adottava la
*raccomandazione (n. 20)* sull'ispezione del lavoro, che enuncia i
principi generali dell'organizzazione e del funzionamento dei servizi
d'ispezione a livello nazionale. La norma, definito l'oggetto
dell'ispezione, descrive le funzioni dell'Organo, le sue potestà e le
sue regole organizzative (organizzazione del personale, qualificazione
degli ispettori, metodologia ispettiva, cooperazione con
l'imprenditore ed i lavoratori, indicando i rapporti che essa dovrebbe
instaurare con le parti sociali).

Nel 1947 la Conferenza adottava la *convenzione (n. 81)*
sull'ispezione del lavoro, applicabile all'industria e al commercio, e
la relativa raccomandazione (n. 81). Nel 1969, la Conferenza adottava
la *convenzione (n. 129)* e la relativa raccomandazione (n. 133)
sull'ispezione del lavoro in agricoltura.

La convenzione n. 81 è, a giusto titolo, considerata come la
*convenzione di base sull'ispezione del lavoro*. Essa è servita,
infatti, come modello per la maggior parte delle legislazioni
nazionali per creare dei moderni servizi d'ispezione; alle sue
dipendenze hanno dovuto progressivamente conformarsi quei paesi, come
l'*Italia, che hanno da tempo ratificato la convenzione*.

La convenzione n. 81 rappresenta per l'organizzazione internazionale
del lavoro la regola per gli Stati membri in materia d'ispezione del
lavoro nell'industria e nel commercio. La convenzione n. 129 e la
raccomandazione n. 133 completano il sistema per l'*agricoltura*. La
convenzione n. 81 comprende due parti: la prima è dedicata
all'*industria,* considerata evidentemente come il settore prioritario
in ragione dei rischi più elevati che essa presenta; la seconda
riguarda il *commercio* per il quale prescrive disposizioni similari.
Tutte le disposizioni sono importanti: da una parte per i lavoratori,
principali diretti interessati, dall'altra per i governi chiamati ad
attuarla attraverso amministrazioni all'uopo attrezzate, e per gli
ispettori del lavoro, poiché la convenzione ne definisce la loro
funzione, i loro poteri ed i loro obblighi.

Vedremo in seguito, per grandi linee, le disposizioni più salienti in
riferimento al sistema ispettivo nazionale.

vedi l'originale (Storia normativa sicurezza – 10 Organizzazione internazionale e UN) su: http://www.mog231.it/storia-normativa-sicurezza-%e2%80%93-10-organizzazione-internazionale-e-un/

MOG 231

Analisi di non conformità e quasi incidenti, il software NoCE
pubblicato il: 1 dicembre 2011 alle ore 12:34
fonte: MOG 231
link: http://www.mog231.it/analisi-di-non-conformita-e-quasi-incidenti-il-software-noce/

ROMA - In *download* online nella sezione "Prodotti" del sito INAIL
ex-ISPESL il software gratuito *NoCE "Non conforming event
analysis"* realizzato dal Dipartimento installazioni di produzione e
insediamenti antropici, *DIPIA*.

Il software è messo a disposizione delle aziende dichiarate a rischio
incidente rilevante, soggette cioè alla cosiddetta "Direttiva
Seveso".  Si tratta di un software gratuito per  realizzare
*rapporti di analisi dei quasi incidenti* e non conformità dove per
non conformità si intende un evento che devia dal normale
comportamento e funzione previsti nel progetto. Tali eventi sono cioè
tutti quei segnali deboli che possono essere rilevati
dall'esperienza operativa, siano essi anomalie, guasti o quasi
incidenti.

Nella gestione della sicurezza di questi stabilimenti la puntuale
registrazione dei casi di non conformità e di tutti i quasi incidenti
riveste un ruolo molto importante per intervenire preventivamente
laddove la criticità si è manifestata e evitare pertanto
l'accadimento di un incidente rilevante.

Il sistema affianca il software *IRIS* messo a punto ancora da INAIL
ex-ISPESL per l'adempimento degli obblighi relativi alla Direttiva
Seveso. Il software IRIS utilizza una rappresentazione digitale
dell'impianto che può essere elaborata dal software NoCE.

In sintesi ecco le *fasi* della procedura che si può attuare
attraverso l'utilizzo del software NoCE.

"L'evento viene segnalato dal lavoratore o dal capo reparto,
comunque da chi opera direttamente sull'impianto. In questa fase,
l'impiego di un palmare facilita il compito dell'operatore per
registrare le informazioni relative all'evento e per connettersi al
sistema centrale. La prima attività è infatti quella di individuare,
accedendo direttamente al database centrale dell'impianto,
l'attrezzatura, il componente o l'accessorio, o semplicemente
l'unità di processo in cui si è verificato l'evento. A partire
da questa identificazione, NoCE è in grado di recuperare e di
proporre al lavoratore tutti gli eventi accaduti in passato nello
stesso contesto. La consultazione può essere utile per confrontare
l'evento appena rilevato con quelli già avvenuti e registrati,
verificare le azioni svolte e le lezioni apprese. La registrazione
dell'evento permette di fornire al sistema centrale tutte le
informazioni necessarie a descriverlo, in forma concisa e chiara. In
modo guidato, attraverso le domande descritte in precedenza,
l'operatore fornisce le informazioni relative all'evento,
compilando, tra l'altro, i seguenti campi: la descrizione, sia in
formato sintetico che dettagliato, l'indicazione del tipo di causa
che lo ha provocato e di conseguenze che ha avuto, le azioni
effettuate immediatamente, eventuali suggerimenti per interventi
successivi. Inoltre l'impiego del palmare offre il vantaggio di
scattare fotografie della scena o dei particolari relativi
all'evento che possono risultare utili nella fase successiva di
discussione e studio."

La fase di studio è svolta dal gestore della sicurezza immediatamente
dopo e ha l'obiettivo di individuare il o i punti nel *Sistema di
gestione della sicurezza (OHSAS-18001:2007)* dove collocare
l'anomalia e di confrontare l'evento con i documenti collegati al
sistema di gestione e collegati al rapporto di sicurezza. Da questa
analisi scaturisce la gestione dell'esperienza: "individuando i
punti che possono essere in relazione con l'anomalia segnalata e
evidenziandoli con l'inserimento di note e commenti che, pur non
modificando il documento, svolgono il ruolo sia di segnalibro che di
avviso per ricordare ciò che è successo. Inoltre, per ciascuna fase,
la lezione appresa può essere registrata e consultata in un secondo
tempo. Oltre ad avere un database degli eventi indesiderati, attività
già prevista nel sistema di gestione della sicurezza, con il sistema
NoCE la documentazione stessa contiene e supporta le lezioni apprese
dall'esperienza operativa. In molti casi la discussione effettuata
consentirà di capire meglio i documenti stessi relativi alla
sicurezza, in alcuni casi potrebbe essere anche necessario
aggiornarli."

Importante, e da sottolineare: "Il software NoCE è di proprietà
intellettuale dell'INAIL e viene rilasciata gratuitamente al solo
scopo di ricerca e sperimentazione. L'INAIL non si assume alcuna
responsabilità per danni derivanti da eventuali errori o anomalie di
NoCE, nonché dall'uso improprio di NoCE.  Il software non potrà
essere utilizzato in nome e per conto dell'INAIL e l'utilizzatore
sarà a tutti gli effetti l'unico responsabile dei risultati
ottenuti con NoCE. A nessun titolo NoCE potrà essere ceduto a terzi.
L'INAIL, sui risultati ottenuti con NoCE forniti a terzi, non potrà
essere considerato in nessun modo responsabile o garante dei risultati
stessi".

*Info e download:* Il software NoCE [1]

Links:
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[1] http://www.ispesl.it/software/noce.asp

vedi l'originale (Analisi di non conformità e quasi incidenti, il software NoCE) su: http://www.mog231.it/analisi-di-non-conformita-e-quasi-incidenti-il-software-noce/

MOG 231

Legge sicurezza nei cantieri, aperture bipartisan in Regione Lazio
pubblicato il: 1 dicembre 2011 alle ore 12:16
fonte: MOG 231
link: http://www.mog231.it/legge-sicurezza-nei-cantieri-aperture-bipartisan-in-regione-lazio/

ROMA – La Regione Lazio sembra vada verso la definizione della
*legge sulla sicurezza nei cantieri edili*. Il 28 novembre la
Commissione speciale sicurezza e prevenzione degli infortuni sui
luoghi di lavoro della regione, presieduta da Luigi Abate, ha discusso
in merito alle *"Disposizioni  integrative per favorire una maggior
tutela della sicurezza e salute dei lavoratori nei cantieri edili
fissi e mobili di ingegneria civile"*. Registrando margini di
accordo tra maggioranza e opposizione.

Il confronto fra le parti, con l'obiettivo bipartisan di approdare a
un testo approvato da tutte le parti è stato così spiegato dallo
stesso presidente di Commissione Abate: "La prima pregiudiziale è la
certezza che la Regione destini una cifra congruente a tale proposta
di legge, inserendola nell'apposito elenco del Bilancio di previsione
2012 delle leggi da approvare. In secondo luogo, è stato richiesto di
riunire in audizione tutte le parti del mondo del lavoro interessate
al testo di legge: sindacati, ANCE, INPS, INAIL".

Hanno espresso un'apertura in questo senso i consiglieri di
opposizione, Francesco Dalia (PD), Giulia Rodano (IDV) e Francesco
Nobile (FDS).

Dalla medesima riunione è emerso il probabilme *tramonto dell'ipotesi
di una riduzione dell'IRAP* per le imprese "virtuose" e lo studio di
*nuovi incentivi* come la riduzione dei contributi da versare a Cassa
Edile, INAIL e INPS.

*Per approfondire:* Sicurezza nei cantieri, verso un testo di legge
bipartisan [1]

Links:
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[1] http://www.regione.lazio.it/consiglioweb/commissioni_news_dettaglio.php?id=1103&vmf=18&vms=95&idcomm=22&om=1

vedi l'originale (Legge sicurezza nei cantieri, aperture bipartisan in Regione Lazio) su: http://www.mog231.it/legge-sicurezza-nei-cantieri-aperture-bipartisan-in-regione-lazio/