Un nuovo post "Gli effetti acuti del campo magnetico, gli studi epidemiologici" è stato pubblicato il giorno 31 ottobre 2013 alle ore 15:40 all'interno di "MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione".
Gli effetti "acuti" (detti anche effetti di *"alto livello"*) sono
caratterizzati dall'essere:
* *immediati*, perché si verificano immediatamente appena si espone
l'individuo al campo magnetico e scompaiono, salvo conseguenze
permanenti, al termine dell'esposizione;
* *oggettivi*, perché si verificano su tutti gli individui senza
eccezioni, salvo al più variazioni individuali del valore di
soglia.
Gli effetti acuti *sono attribuibili* alla densità di corrente
indotta dal campo magnetico esterno nei tessuti degli organismi
esposti. Ai livelli più bassi si tratta di interferenze nella
percezione sensoriale:
a) a livello oculare (percezione di lampi luminosi e colorati, detti
"fosfeni");
b) a livello tattile (sensazione di pizzicore);
c) contrazioni muscolari, extrasistole cardiache, fibrillazione
ventricolare, sensazione di calore (a livelli più elevati).
La sperimentazione su volontari ha permesso di accertare quali sono
gli effetti immediati ed oggettivi provocati dalla corrente indotta in
un individuo esposto al campo magnetico a bassissima frequenza.
Nella tabella, gli effetti più significativi***.
Gli *studi epidemiologici*, che sono indagini sanitarie condotte con
metodi di tipo statistico, hanno come obiettivo quello di evidenziare
eventuali associazioni tra esposizione a fattori di rischio ed
insorgenza di patologie. Nel caso che qui ci interessa, viene
confrontato il grado di esposizione al campo magnetico a bassissima
frequenza di *due campioni di popolazione*, uno costituito da
individui affetti dalla patologia su cui si vuole indagare, l'altro da
individui sani che per ogni altra caratteristica (sesso, età
condizioni socioeconomiche e così via) risultano confrontabili con
gli individui del primo campione.
Dalla elaborazione dei dati dell'indagine viene ricavato un parametro,
detto *"rischio relativo"* ("odds ratio"), che indica *quanto
l'esposizione al campo magnetico renda eventualmente più probabile
l'insorgenza della patologia esaminata*.
Peraltro, sulla validità/utilità degli studi epidemiologici si sono
registrate molte riserve ****
***La dosimetria si occupa di stabilire le relazioni tra campo
magnetico esterno e densità di corrente indotta. Tali relazioni sono
state oggetto di indagini accurate a partire dai primi anni novanta.
La densità di corrente indotta è proporzionale alle intensità del
campo magnetico ed alla frequenza.
La costante di proporzionalità dipende:
* dalle condizioni di esposizione;
* dalla localizzazione dell'organo interessato;
* dalle sue proprietà dielettriche.
**** Infatti:
* molti degli studi epidemiologici risultano carenti sul piano della
significatività statistica (a causa della bassissima incidenza
delle patologie considerate);
* sono assai frequenti discordanze nei risultati tra indagini
simili;
* non mancano lavori con risultati completamente negativi;
* non esiste, salvo che in pochi casi, un relazione dose/risposta;
* le evidenze di laboratorio sono del tutto insufficienti;
* non è stato finora possibile suggerire un meccanismo biologico
plausibile per spiegare i risultati degli studi.
_Continua lunedì 4 novembre..._
*Leggi:*Inquinamento elettromagnetico, frequenza del campo, norme di
sicurezza
campi elettromagnetici, sorgenti
Vdr 31 ottobre
http://www.mog231.it/gli-effetti-acuti-del-campo-magnetico-gli-studi-epidemiologici/
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MODI SRL MOG231 da informazioni, consulenza e corsi per applicare, realizzare, implementare, adottare, correttamente un Modello Organizzativo 231 per ridurre il rischio di commissione di illeciti penali. Suggerisce l'aggiornamento periodico del modello ex d.lgs. n. 231/2001. Assume incarico ODV in esterno. MODI si occupa dei Sistemi Gestione Qualità ISO 9001, Ambiente ISO 14001, Sicurezza ISO 45001. Assume incarico di RSPP in esterno e fa consulenza D.Lgs 81/01, Ecolabel, HACCP e GDPR Privacy.
giovedì 31 ottobre 2013
MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione
Un nuovo post "Una drammatica settimana di incidenti mortali sui luoghi di lavoro" è stato pubblicato il giorno 31 ottobre 2013 alle ore 16:06 all'interno di "MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione".
Il 30 ottobre Francesco Trabalsi, 38 anni, è morto cadendo da una
tettoia. L'incidente è avvenuto a Pescina (AQ).
Il 30 ottobre a Positano (Salerno), Giovanni Celentano 55 anni, è
morto cadendo da trenta metri, mentre montava una tenda in un hotel.
Il 30 ottobre a Castellaneta (Taranto), Bashtim Tola 37 anni, è morto
schiacciato da un muletto mentre raccoglieva uva.
Il 29 ottobre a Beinasco (To), un operaio di 63 anni, è morto
schiacciato dal pulmann che stava riparando in officina.
Il 29 ottobre a Manfredonia Giuseppe Troiano, 39 anni, pescatore, è
morto annegato tra le reti dopo essere stato colpito da un cavo
d'acciaio.
Il 27 ottobre a Modica (RG), Vincenzo Cicero, 42 anni, è morto
schiacciato dal proprio trattore.
Il 27 ottobre Domenico Albertini, 49 anni, di Roma, è morto a Massa
D'Albe (Aq),travolto dal cedimento di un terreno per il quale era in
fase di realizzazione un muro di contenimento.
Il 25 ottobre a Milano, un operaio di 40 anni è morto cadendo da 15
metri, precipitando dal cestello elevatore mentre sistemava un
cartellone pubblicitario.
Il 24 ottobre Silvio Favazzo, 60 anni è morto a Sinagra (Messina)
schiacciato dal proprio trattore.
Il 24 ottobre a Poncarale (BS), Agron Morina operaio di 35 ani è
morto nel corso di lavori su strada, investito da un collega.
http://www.mog231.it/una-drammatica-settimana-di-incidenti-mortali-sui-luoghi-di-lavoro/
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Il 30 ottobre Francesco Trabalsi, 38 anni, è morto cadendo da una
tettoia. L'incidente è avvenuto a Pescina (AQ).
Il 30 ottobre a Positano (Salerno), Giovanni Celentano 55 anni, è
morto cadendo da trenta metri, mentre montava una tenda in un hotel.
Il 30 ottobre a Castellaneta (Taranto), Bashtim Tola 37 anni, è morto
schiacciato da un muletto mentre raccoglieva uva.
Il 29 ottobre a Beinasco (To), un operaio di 63 anni, è morto
schiacciato dal pulmann che stava riparando in officina.
Il 29 ottobre a Manfredonia Giuseppe Troiano, 39 anni, pescatore, è
morto annegato tra le reti dopo essere stato colpito da un cavo
d'acciaio.
Il 27 ottobre a Modica (RG), Vincenzo Cicero, 42 anni, è morto
schiacciato dal proprio trattore.
Il 27 ottobre Domenico Albertini, 49 anni, di Roma, è morto a Massa
D'Albe (Aq),travolto dal cedimento di un terreno per il quale era in
fase di realizzazione un muro di contenimento.
Il 25 ottobre a Milano, un operaio di 40 anni è morto cadendo da 15
metri, precipitando dal cestello elevatore mentre sistemava un
cartellone pubblicitario.
Il 24 ottobre Silvio Favazzo, 60 anni è morto a Sinagra (Messina)
schiacciato dal proprio trattore.
Il 24 ottobre a Poncarale (BS), Agron Morina operaio di 35 ani è
morto nel corso di lavori su strada, investito da un collega.
http://www.mog231.it/una-drammatica-settimana-di-incidenti-mortali-sui-luoghi-di-lavoro/
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MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione
Un nuovo post "PC 283, nuovo project committee Iso per futura norma sulla sicurezza sul lavoro" è stato pubblicato il giorno 31 ottobre 2013 alle ore 13:18 all'interno di "MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione".
GINEVRA - *Iso*, Organizzazione internazionale per la
standardizzazione, ha recentemente creato un nuovo Project committee,
(ISO/PC 283 _Occupational health and safety management systems -
Requirements_,) comitato che avrà il compito di elaborare una *norma
internazionale* relativa alla salute e alla sicurezza sul lavoro, e
relative linee guida.
Nello specifico il Project Committee 283, cui parteciperanno esperti
in sicurezza sul lavoro, stakeholders e alcuni esperti nazionali
nominati per l'Italia dalla Commissione sicurezza dell'*Uni*, avrà
il compito di trasformare lo standard *OHSAS 18001*, che definisce i
requisiti di un sistema di gestione della salute e della sicurezza dei
lavoratori, in una norma internazionale Iso inaugurando una uova
famiglia di norme standardizzate (alla stregua delle esistenti ISO
9001 per la gestione per la qualità e la ISO 14001 per la gestione
ambientale).
*Per approfondire:*notizia dal sito Uni
ISO PC/283
http://www.mog231.it/pc-283-nuovo-project-committee-iso-per-futura-norma-sulla-sicurezza-sul-lavoro/
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GINEVRA - *Iso*, Organizzazione internazionale per la
standardizzazione, ha recentemente creato un nuovo Project committee,
(ISO/PC 283 _Occupational health and safety management systems -
Requirements_,) comitato che avrà il compito di elaborare una *norma
internazionale* relativa alla salute e alla sicurezza sul lavoro, e
relative linee guida.
Nello specifico il Project Committee 283, cui parteciperanno esperti
in sicurezza sul lavoro, stakeholders e alcuni esperti nazionali
nominati per l'Italia dalla Commissione sicurezza dell'*Uni*, avrà
il compito di trasformare lo standard *OHSAS 18001*, che definisce i
requisiti di un sistema di gestione della salute e della sicurezza dei
lavoratori, in una norma internazionale Iso inaugurando una uova
famiglia di norme standardizzate (alla stregua delle esistenti ISO
9001 per la gestione per la qualità e la ISO 14001 per la gestione
ambientale).
*Per approfondire:*notizia dal sito Uni
ISO PC/283
http://www.mog231.it/pc-283-nuovo-project-committee-iso-per-futura-norma-sulla-sicurezza-sul-lavoro/
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MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione
Un nuovo post "Creazione banca dati valutazione esposizione sostanze chimiche, bando UE" è stato pubblicato il giorno 31 ottobre 2013 alle ore 13:35 all'interno di "MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione".
LUSSEMBURGO – Pubblicato dalla Commissione europea, direzione
generale per l'Occupazione, gli affari sociali e l'inclusione, Unità
salute, sicurezza e igiene sul luogo di lavoro il bando di gara 2013/S
195-335524 per l'_*Appalto di servizi per la creazione di una banca
dati e lo sviluppo di un modello volto a valutare l'esposizione
professionale per un elenco di sostanze chimiche pericolose negli
Stati membri dell'Unione europea e nei paesi EFTA/SEE*_.
Obiettivo del bando è sviluppare un sistema che sia in grado di dare
risposta alle seguenti domande chiave:
* Quali sostanze pericolose vengono utilizzate nei luoghi di lavoro
dell'UE?
* Quali sono le industrie/i settori di lavoro coinvolti?
* Che tipo di società sono coinvolti (quante microimprese, quante
PMI e loro proporzione)?
* Quali sono le categorie d'uso (settore di impiego e categorie di
processo così come individuate nel database di registrazione
REACH)?
* Quanti lavoratori sono esposti (per settore/ per industria/ in
ogni paese)?
* Qual è il tipo, il livello e la durata dell'esposizione di questi
lavoratori ?
* Che tipo di misure di gestione del rischio sono in uso?
Il sistema dovrebbe essere in grado di fornire *stime attuali* e
passate di prevalenza di esposizione e stime sul livello di
esposizione per un elenco appositamente predefinito di sostanze:
* per tutti i 28 Stati membri dell'UE e dei paesi EFTA;
* per industria e per occupazione;
* per sesso, età e per i gruppi vulnerabili specifici come migranti
e lavoratori temporanei, addetti alla manutenzione, lavoratori
giovani, lavoratrici in stato di gravidanza o che allattano e
eventuali altri gruppi vulnerabili.
Il sistema deve essere progettato in modo tale che:
* siano possibili aggiornamenti regolari;
* possano essere aggiunte sostanze nel corso del tempo;
* sia possibile scambiare dati con altri database.
Le informazioni devono essere rese disponibili per *diversi soggetti e
per scopi diversi*:
* la Commissione dovrebbe essere in grado di avere una visione
globale dei livelli di esposizione di specifiche sostanze chimiche
e delle tendenze in tutta l'UE per valutare l'efficacia delle
attuali politiche di prevenzione e per lo sviluppo di nuove
politiche nuove di prevenzione e per impostare piani d'azione ,
ove necessario;
* le autorità degli Stati membri dai livelli di esposizione del
database dovrebbero essere in grado di identificare le tendenze
nei loro territori , al fine di stabilire le priorità per le
misure nazionali , stabilire un collegamento chiaro tra le
occupazioni, le esposizioni e le malattie professionali e
migliorare la conformità con le norme nazionali;
* i datori di lavoro dovrebbero essere in grado di accedere al
database in modo da poter confrontare i livelli di esposizione
riscontrati in azienda con una stima complessiva , e per trovare
le informazioni per stabilire e / o adattare le misure di
valutazione del rischio;
* i lavoratori e i rappresentanti dei lavoratori dovrebbero essere
in grado di accedere alle informazioni per poter stabilire se
l'esposizione sul posto di lavoro sono in linea con le migliori
prassi a livello di UE per il loro settore di occupazione.
Il *progetto dovrà produrre*:
* un rapporto che descrive il modello per stimare i livelli di
esposizione e di prevalenza in Europa, individuando le lacune di
dati e suggerendo le azioni future da intraprendere. La relazione
dovrebbe inoltre individuare gli ostacoli e le sfide per la
generazione dei dati e le difficoltà nel renderli pubblicamente
disponibili, comprensibili e utili per tutte le parti interessate
(datori di lavoro , dipendenti, esperti di salute e sicurezza,
ricercatori, autorità nazionali ed europee);
* un database che contiene le informazioni raccolte , progettato in
un formato web compatibile per essere pubblicato su Internet ,
consentendo aggiornamenti facili , e con una tecnologia che è
posa essere mantenuta e migliorata in futuro;
* una metodologia per lo sviluppo di un elenco di sostanze;
* l'analisi dei risultati.
L'importo massimo del contratto è di 450.000 euro.
Il *termine per il ricevimento delle offerte è fissato al 3 dicembre
2013*.
*Per approfondire:* Bando di gara 2013/S 195-335524.
http://www.mog231.it/creazione-banca-dati-valutazione-esposizione-sostanze-chimiche-bando-ue/
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LUSSEMBURGO – Pubblicato dalla Commissione europea, direzione
generale per l'Occupazione, gli affari sociali e l'inclusione, Unità
salute, sicurezza e igiene sul luogo di lavoro il bando di gara 2013/S
195-335524 per l'_*Appalto di servizi per la creazione di una banca
dati e lo sviluppo di un modello volto a valutare l'esposizione
professionale per un elenco di sostanze chimiche pericolose negli
Stati membri dell'Unione europea e nei paesi EFTA/SEE*_.
Obiettivo del bando è sviluppare un sistema che sia in grado di dare
risposta alle seguenti domande chiave:
* Quali sostanze pericolose vengono utilizzate nei luoghi di lavoro
dell'UE?
* Quali sono le industrie/i settori di lavoro coinvolti?
* Che tipo di società sono coinvolti (quante microimprese, quante
PMI e loro proporzione)?
* Quali sono le categorie d'uso (settore di impiego e categorie di
processo così come individuate nel database di registrazione
REACH)?
* Quanti lavoratori sono esposti (per settore/ per industria/ in
ogni paese)?
* Qual è il tipo, il livello e la durata dell'esposizione di questi
lavoratori ?
* Che tipo di misure di gestione del rischio sono in uso?
Il sistema dovrebbe essere in grado di fornire *stime attuali* e
passate di prevalenza di esposizione e stime sul livello di
esposizione per un elenco appositamente predefinito di sostanze:
* per tutti i 28 Stati membri dell'UE e dei paesi EFTA;
* per industria e per occupazione;
* per sesso, età e per i gruppi vulnerabili specifici come migranti
e lavoratori temporanei, addetti alla manutenzione, lavoratori
giovani, lavoratrici in stato di gravidanza o che allattano e
eventuali altri gruppi vulnerabili.
Il sistema deve essere progettato in modo tale che:
* siano possibili aggiornamenti regolari;
* possano essere aggiunte sostanze nel corso del tempo;
* sia possibile scambiare dati con altri database.
Le informazioni devono essere rese disponibili per *diversi soggetti e
per scopi diversi*:
* la Commissione dovrebbe essere in grado di avere una visione
globale dei livelli di esposizione di specifiche sostanze chimiche
e delle tendenze in tutta l'UE per valutare l'efficacia delle
attuali politiche di prevenzione e per lo sviluppo di nuove
politiche nuove di prevenzione e per impostare piani d'azione ,
ove necessario;
* le autorità degli Stati membri dai livelli di esposizione del
database dovrebbero essere in grado di identificare le tendenze
nei loro territori , al fine di stabilire le priorità per le
misure nazionali , stabilire un collegamento chiaro tra le
occupazioni, le esposizioni e le malattie professionali e
migliorare la conformità con le norme nazionali;
* i datori di lavoro dovrebbero essere in grado di accedere al
database in modo da poter confrontare i livelli di esposizione
riscontrati in azienda con una stima complessiva , e per trovare
le informazioni per stabilire e / o adattare le misure di
valutazione del rischio;
* i lavoratori e i rappresentanti dei lavoratori dovrebbero essere
in grado di accedere alle informazioni per poter stabilire se
l'esposizione sul posto di lavoro sono in linea con le migliori
prassi a livello di UE per il loro settore di occupazione.
Il *progetto dovrà produrre*:
* un rapporto che descrive il modello per stimare i livelli di
esposizione e di prevalenza in Europa, individuando le lacune di
dati e suggerendo le azioni future da intraprendere. La relazione
dovrebbe inoltre individuare gli ostacoli e le sfide per la
generazione dei dati e le difficoltà nel renderli pubblicamente
disponibili, comprensibili e utili per tutte le parti interessate
(datori di lavoro , dipendenti, esperti di salute e sicurezza,
ricercatori, autorità nazionali ed europee);
* un database che contiene le informazioni raccolte , progettato in
un formato web compatibile per essere pubblicato su Internet ,
consentendo aggiornamenti facili , e con una tecnologia che è
posa essere mantenuta e migliorata in futuro;
* una metodologia per lo sviluppo di un elenco di sostanze;
* l'analisi dei risultati.
L'importo massimo del contratto è di 450.000 euro.
Il *termine per il ricevimento delle offerte è fissato al 3 dicembre
2013*.
*Per approfondire:* Bando di gara 2013/S 195-335524.
http://www.mog231.it/creazione-banca-dati-valutazione-esposizione-sostanze-chimiche-bando-ue/
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mercoledì 30 ottobre 2013
MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione
Un nuovo post "Anfos, comunicazione del presidente Morelli ai responsabili dei centri di formazione" è stato pubblicato il giorno 30 ottobre 2013 alle ore 17:08 all'interno di "MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione".
Gentile associato, negli ultimi giorni mi sono pervenute alcune
richieste relative alla veridicità o meno di notizie pubblicate sul
web.
Il tutto, a ben vedere, in seguito alla comunicazione inviata da
ASSO-P.M.I. al Presidente pro tempore dell'Ebinfos Paolo Varesi,
relativa alla disdetta dell'accordo da questa intercorso con
l'U.G.L. per la costituzione dell'ente paritetico de quo, e,
pertanto, alla conseguente cessazione di scioglimento di
quest'ultimo.
L'art. 18 dello Statuto dell'Ente si occupa espressamente delle
modalità di scioglimento dello stesso, facendo riferimento all'art.1,
in altri termini: se recede uno dei costituenti l'Ente si scioglie.
Basterebbe, peraltro, tenere bene a mente quello che è il principio
stesso della bilateralità: nell'ambito delle due rappresentanze
(una dei lavoratori, ed una dei datori di lavoro), vi deve essere
sempre l'unanimità affinché l'Ente possa prendere delle
decisioni. Ove, venisse a mancare uno dei costituenti, come nel caso
dell'Ebinfos, l'Ente è _de facto_ e _de iure_ impossibilitato a
deliberare, e pertanto è obbligato alla chiusura.
Mi preme aggiungere, d'altro canto, come lo Statuto non preveda, in
alcun modo, che i costituenti possano essere sostituiti e
conseguentemente, giova ribadirlo, l'Ente deve cessare di esistere.
Il Presidente _pro tempore_ dell'Ente Bilaterale, dal proprio canto,
non è che un rappresentante dei costituenti dell'Ente medesimo, e
non può, come purtroppo sta accadendo, agire in alcun modo senza
deliberazioni prese con l'accordo di tutte e due le parti
costituenti: sembrerebbe come che l'Ebinfos sia una azienda di
proprietà del Presidente.
Prendendo atto del predetto scioglimento, l'Anfos (anche in virtù
dell'inserimento nell'elenco del Ministero dello Sviluppo
Economico delle Associazioni Rappresentative delle Professioni non
regolamentate in Ordini o Collegi e che possono rilasciare
l'attestato di qualità) e vista la propria consolidata attività
sindacale come evidenziato nel sito web www.anfos.it), ha costituito
un nuovo ente bilaterale con Asso-P.M.I., associazione datoriale che
conta più di 700 aziende associate in tutta Italia, denominato
E.Bi.Na.Fo.S. (www.ebinafos.it).
Senza inserirci nel solco della sterile polemica di questi ultimi
giorni, vorremmo semmai far presente come le osservazioni poste
sulla legittimazione per la costituzione di un nuovo ente bilaterale
vengono a cessare e a risultare del tutto pretestuose, se si pensa
che proprio Asso P.M.I. è, fino al definitivo scioglimento,
costituente dell'Ebinfos. Allora è legittimo chiedersi: se Asso
P.M.I. andava bene per la costituzione di Ebinfos, perché adesso
deve essere inadeguata a costituire un altro Ente Bilaterale per di
più con una Associazione Sindacale a carattere nazionale, distribuita
capillarmente sul territorio e per di più riconosciuta dal Ministero
dello Sviluppo Economico?
Infatti A.N.Fo.S., a norma di Statuto, è una Associazione che ha
svolto e svolge attività Sindacale a favore dei lavoratori
rappresentati (Formatori, R.S.P.P., A.S.P.P.) come rilevabile sempre
sul nostro sito www.anfos.it, (sezione dedicata delle attività
sindacali, contestualmente ai CCNL firmati e depositati e agli
interventi a livello istituzionale), e, come tale, è Soggetto
Formatore ai sensi degli artt. 32 e 98 del D. Lgs 81/08 e s.m.i.
Gli attestati che verranno d'ora in avanti rilasciati dai nostri
Centri di Formazione sul territorio, avranno l'A.N.Fo.S. quale
Soggetto Formatore, e non più l'Organismo Paritetico ed Ente
Bilaterale Nazionale, che si limiterà, come previsto dall'art. 37
del D.Lgs. 81/08 alla sola validazione dei programmi. I predetti
attestati, peraltro, verranno resi a firma anche dello scrivente in
qualità di Presidente dell'A.N.Fo.S..
La invito comunque a considerarmi a sua completa disposizione per
fornire ogni ulteriore chiarimento sull'argomento.
Cordiali saluti.
Sede Nazionale 29/10/2013.
Il presidente, dott. Rolando Morelli.
http://www.mog231.it/anfos-comunicazione-del-presidente-morelli-ai-responsabili-dei-centri-di-formazione/
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Gentile associato, negli ultimi giorni mi sono pervenute alcune
richieste relative alla veridicità o meno di notizie pubblicate sul
web.
Il tutto, a ben vedere, in seguito alla comunicazione inviata da
ASSO-P.M.I. al Presidente pro tempore dell'Ebinfos Paolo Varesi,
relativa alla disdetta dell'accordo da questa intercorso con
l'U.G.L. per la costituzione dell'ente paritetico de quo, e,
pertanto, alla conseguente cessazione di scioglimento di
quest'ultimo.
L'art. 18 dello Statuto dell'Ente si occupa espressamente delle
modalità di scioglimento dello stesso, facendo riferimento all'art.1,
in altri termini: se recede uno dei costituenti l'Ente si scioglie.
Basterebbe, peraltro, tenere bene a mente quello che è il principio
stesso della bilateralità: nell'ambito delle due rappresentanze
(una dei lavoratori, ed una dei datori di lavoro), vi deve essere
sempre l'unanimità affinché l'Ente possa prendere delle
decisioni. Ove, venisse a mancare uno dei costituenti, come nel caso
dell'Ebinfos, l'Ente è _de facto_ e _de iure_ impossibilitato a
deliberare, e pertanto è obbligato alla chiusura.
Mi preme aggiungere, d'altro canto, come lo Statuto non preveda, in
alcun modo, che i costituenti possano essere sostituiti e
conseguentemente, giova ribadirlo, l'Ente deve cessare di esistere.
Il Presidente _pro tempore_ dell'Ente Bilaterale, dal proprio canto,
non è che un rappresentante dei costituenti dell'Ente medesimo, e
non può, come purtroppo sta accadendo, agire in alcun modo senza
deliberazioni prese con l'accordo di tutte e due le parti
costituenti: sembrerebbe come che l'Ebinfos sia una azienda di
proprietà del Presidente.
Prendendo atto del predetto scioglimento, l'Anfos (anche in virtù
dell'inserimento nell'elenco del Ministero dello Sviluppo
Economico delle Associazioni Rappresentative delle Professioni non
regolamentate in Ordini o Collegi e che possono rilasciare
l'attestato di qualità) e vista la propria consolidata attività
sindacale come evidenziato nel sito web www.anfos.it), ha costituito
un nuovo ente bilaterale con Asso-P.M.I., associazione datoriale che
conta più di 700 aziende associate in tutta Italia, denominato
E.Bi.Na.Fo.S. (www.ebinafos.it).
Senza inserirci nel solco della sterile polemica di questi ultimi
giorni, vorremmo semmai far presente come le osservazioni poste
sulla legittimazione per la costituzione di un nuovo ente bilaterale
vengono a cessare e a risultare del tutto pretestuose, se si pensa
che proprio Asso P.M.I. è, fino al definitivo scioglimento,
costituente dell'Ebinfos. Allora è legittimo chiedersi: se Asso
P.M.I. andava bene per la costituzione di Ebinfos, perché adesso
deve essere inadeguata a costituire un altro Ente Bilaterale per di
più con una Associazione Sindacale a carattere nazionale, distribuita
capillarmente sul territorio e per di più riconosciuta dal Ministero
dello Sviluppo Economico?
Infatti A.N.Fo.S., a norma di Statuto, è una Associazione che ha
svolto e svolge attività Sindacale a favore dei lavoratori
rappresentati (Formatori, R.S.P.P., A.S.P.P.) come rilevabile sempre
sul nostro sito www.anfos.it, (sezione dedicata delle attività
sindacali, contestualmente ai CCNL firmati e depositati e agli
interventi a livello istituzionale), e, come tale, è Soggetto
Formatore ai sensi degli artt. 32 e 98 del D. Lgs 81/08 e s.m.i.
Gli attestati che verranno d'ora in avanti rilasciati dai nostri
Centri di Formazione sul territorio, avranno l'A.N.Fo.S. quale
Soggetto Formatore, e non più l'Organismo Paritetico ed Ente
Bilaterale Nazionale, che si limiterà, come previsto dall'art. 37
del D.Lgs. 81/08 alla sola validazione dei programmi. I predetti
attestati, peraltro, verranno resi a firma anche dello scrivente in
qualità di Presidente dell'A.N.Fo.S..
La invito comunque a considerarmi a sua completa disposizione per
fornire ogni ulteriore chiarimento sull'argomento.
Cordiali saluti.
Sede Nazionale 29/10/2013.
Il presidente, dott. Rolando Morelli.
http://www.mog231.it/anfos-comunicazione-del-presidente-morelli-ai-responsabili-dei-centri-di-formazione/
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MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione
Un nuovo post "Medicina generale, a novembre il 30° Congresso nazionale Simg" è stato pubblicato il giorno 30 ottobre 2013 alle ore 15:15 all'interno di "MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione".
IRENZE – Si svolgerà presso il Palazzo dei Congressi di *Firenze*
dal 21 al 23 novembre il *"30° Congresso nazionale Simg Società
italiana di medicina generale"*.
*_La Sanità ad una svolta. La medicina generale alla guida del
cambiamento._ Q*uesto il tema centrale del congresso cui tutti i soci
SIMG sono invitati a partecipare per dare insieme una definizione
sempre più chiara del nuovo ruolo e del nuovo _modus operandi_ del
medico di famiglia.
Sia le nuove disposizioni normative che le trasformazioni in atto a
livello socio-demografico impongono un cambiamento. Il 30°
congresso Simg 2013 dovrà pertanto portare a una nuova definizione
della Medicina Generale e dovrà *individuare*:
* i nuovi compiti che deve assumere (prevenzione strutturata, presa
in carico delle cronicità, alla gestione della fragilità, cure
domiciliari);
* l'analisi delle conoscenze e dell'organizzazione necessarie;
* gli strumenti per valutare le performance e i risultati di salute.
I lavori del congresso avranno lo scopo di definire con chiarezza i
"limiti" operativi del medico di famiglia, evitando il rischio di
derive specialistiche o sconfinamenti in campi che con competono alla
Medicina Generale.
*Info:* 30°congresso nazionale SIMG.
http://www.mog231.it/medicina-generale-a-novembre-il-30-congresso-nazionale-simg/
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IRENZE – Si svolgerà presso il Palazzo dei Congressi di *Firenze*
dal 21 al 23 novembre il *"30° Congresso nazionale Simg Società
italiana di medicina generale"*.
*_La Sanità ad una svolta. La medicina generale alla guida del
cambiamento._ Q*uesto il tema centrale del congresso cui tutti i soci
SIMG sono invitati a partecipare per dare insieme una definizione
sempre più chiara del nuovo ruolo e del nuovo _modus operandi_ del
medico di famiglia.
Sia le nuove disposizioni normative che le trasformazioni in atto a
livello socio-demografico impongono un cambiamento. Il 30°
congresso Simg 2013 dovrà pertanto portare a una nuova definizione
della Medicina Generale e dovrà *individuare*:
* i nuovi compiti che deve assumere (prevenzione strutturata, presa
in carico delle cronicità, alla gestione della fragilità, cure
domiciliari);
* l'analisi delle conoscenze e dell'organizzazione necessarie;
* gli strumenti per valutare le performance e i risultati di salute.
I lavori del congresso avranno lo scopo di definire con chiarezza i
"limiti" operativi del medico di famiglia, evitando il rischio di
derive specialistiche o sconfinamenti in campi che con competono alla
Medicina Generale.
*Info:* 30°congresso nazionale SIMG.
http://www.mog231.it/medicina-generale-a-novembre-il-30-congresso-nazionale-simg/
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MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione
Un nuovo post "Sistemi gestione, Inail, pubblicata revisione delle "Linee di indirizzo SGI-AE"" è stato pubblicato il giorno 30 ottobre 2013 alle ore 14:47 all'interno di "MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione".
ROMA – Pubblicata da *Inail* l'edizione 2013 delle_*Linee di
indirizzo SGI-AE, Sistema di gestione integrato salute e sicurezza
ambiente Aziende energi*_*_a_*.
L'attuale revisione, approvata con determina n.167 dell'8 luglio
2013, dal presidente dell'Inail, Prof. Massimo De Felice, aggiorna
l'edizione pubblicata nel 2009 sulla scorta dell'accordo tra Inail
e Asiep del 28 giugno 2007, ed è frutto di un gruppo di lavoro misto,
composto da Inail, Confindustria Energia e le organizzazioni sindacali
Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil.
Sulla base del monitoraggio costante dell'applicazione del SGI e in
un ottica di continuo miglioramento il gruppo di lavoro ha ritenuto
opportuno inserire un *nuovo capitolo sui _Modelli di Organizzazione e
Gestione_*e allegare due *ulteriori procedure operative* che
affrontano due tra le più attuali tematiche in materia di salute e
sicurezza: il lavoro in _Ambienti confinati_ e lo _Stress lavoro
correlato_.
Ricordiamo che le _Linee di Indirizzo del Sistema SGI-AE_ sono rivolte
alle aziende del settore _*Energia Petrolio*_ che vogliano adottare,
su base volontaria, un Sistema di gestione integrato che apporti un
miglioramento alla gestione della sicurezza in azienda.
Le Linee d'Indirizzo SGI-AE sono strutturate in una serie di schede
che descrivono requisiti e modalità di corretta gestione per tutti
quei processi che in modo interdipendente vanno a comporre un sistema
di gestione aziendale basato sull'assoluto rispetto delle leggi in
materia di salute e sicurezza sul lavoro e di ambiente.
I processi descritti in ogni scheda sono messi in relazione ai
processi correlati e sono illustrati attraverso l'esplicitazione di
*scopi e obiettivi*, la descrizione delle attività; la documentazione
di riferimento; ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti e
meccanismo di verifica da adottare.
*Per approfondire:* Linee di indirizzo SGI-AE.
http://www.mog231.it/sistemi-gestione-inail-pubblicata-revisione-delle-linee-di-indirizzo-sgi-ae/
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ROMA – Pubblicata da *Inail* l'edizione 2013 delle_*Linee di
indirizzo SGI-AE, Sistema di gestione integrato salute e sicurezza
ambiente Aziende energi*_*_a_*.
L'attuale revisione, approvata con determina n.167 dell'8 luglio
2013, dal presidente dell'Inail, Prof. Massimo De Felice, aggiorna
l'edizione pubblicata nel 2009 sulla scorta dell'accordo tra Inail
e Asiep del 28 giugno 2007, ed è frutto di un gruppo di lavoro misto,
composto da Inail, Confindustria Energia e le organizzazioni sindacali
Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil.
Sulla base del monitoraggio costante dell'applicazione del SGI e in
un ottica di continuo miglioramento il gruppo di lavoro ha ritenuto
opportuno inserire un *nuovo capitolo sui _Modelli di Organizzazione e
Gestione_*e allegare due *ulteriori procedure operative* che
affrontano due tra le più attuali tematiche in materia di salute e
sicurezza: il lavoro in _Ambienti confinati_ e lo _Stress lavoro
correlato_.
Ricordiamo che le _Linee di Indirizzo del Sistema SGI-AE_ sono rivolte
alle aziende del settore _*Energia Petrolio*_ che vogliano adottare,
su base volontaria, un Sistema di gestione integrato che apporti un
miglioramento alla gestione della sicurezza in azienda.
Le Linee d'Indirizzo SGI-AE sono strutturate in una serie di schede
che descrivono requisiti e modalità di corretta gestione per tutti
quei processi che in modo interdipendente vanno a comporre un sistema
di gestione aziendale basato sull'assoluto rispetto delle leggi in
materia di salute e sicurezza sul lavoro e di ambiente.
I processi descritti in ogni scheda sono messi in relazione ai
processi correlati e sono illustrati attraverso l'esplicitazione di
*scopi e obiettivi*, la descrizione delle attività; la documentazione
di riferimento; ruoli e responsabilità dei soggetti coinvolti e
meccanismo di verifica da adottare.
*Per approfondire:* Linee di indirizzo SGI-AE.
http://www.mog231.it/sistemi-gestione-inail-pubblicata-revisione-delle-linee-di-indirizzo-sgi-ae/
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