martedì 16 febbraio 2016

Scheda di iscrizione al seminario gratuito DGR 2120 ODV e Modelli Organizzativi 231

Suggeriamo di compilare la scheda di iscrizione al seminario gratuito che si terrà a Mestre il 21/3/2016 dalle ore 14.00 ore 17.00 che approndisce l'argomento per ENTI e ODF su quanto previsto dal DGR 2120 del 30/12/2015. Questa Delibera richiede agli Enti già accreditati e a quelli che hanno in corso l’istanza di accreditamento, fatte salve le esclusioni di legge, l’adozione di un Modello di Organizzazione e Gestione ai sensi del D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231/2001 “Disciplina della responsabilità delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica a norma dell’art. 11 della Legge 29 settembre 2000, n. 300”. Partecipa al seminario o chiedi informazioni al numero 800300333 o via e-mail mog231@gmail.com.


Enti del terzo settore e cooperative sociali, le linee guida ANAC Autorità Nazionale Anticorruzione per l’affidamento di servizi

Enti del terzo settore e cooperative sociali, le linee guida ANAC Autorità Nazionale Anticorruzione per l’affidamento di servizi

Gli organismi no-profit rappresentano un´importante realtà nel Paese, sia sotto il profilo sociale, per la natura dei servizi svolti, che sotto il profilo occupazionale, alla quale la PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ricorre frequentemente. Per questo motivo l´Autorità Nazionale AntiCorruzione (delibera n. 32 del 20 gennaio 2016) ha ritenuto opportuno emanare le "linee guida per l´affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali” con lo scopo di fornire indicazioni  operative alle amministrazioni aggiudicatrici e agli operatori del settore, al fine di realizzare gli  obiettivi nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale in materia di contratti pubblici e di  prevenzione della corruzione, in particolare dei principi di libera circolazione delle merci, di libertà di stabilimento, libera prestazione dei servizi nonché dei principi che ne derivano (parità di trattamento, non discriminazione, riconoscimento reciproco, proporzionalità e trasparenza).

Le presenti Linee guida sono state  predisposte avendo a riferimento il quadro normativo attuale e pertanto dovranno essere integrate a seguito delle modifiche che saranno introdotte con la riforma del terzo settore e il recepimento della direttiva 2014/24/UE, meglio descritta nella Relazione AIR, che disciplina i servizi sociali in un apposito capo (Capo I, Titolo III, artt. da 74 a 77), dettando per  l’aggiudicazione dei relativi appalti di importo pari o superiore alla soglia di 750.000 euro un regime «alleggerito».Gli enti no-profit devono dotarsi di un modello di organizzazione di cui al D. Lgs. 231/2001 e procedere alla nomina di un organismo deputato alla vigilanza sul funzionamento e sull’osservanza del modello e all’aggiornamento dello stesso.Le stazioni appaltanti devono verificare l’osservanza, da parte degli organismi no-profit, delle disposizioni di cui al D. Lgs. 231/2001. MODI S.r.l., oltre che erogare la consulenza per la realizzazione e l’efficace applicazione del Modello Organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, offre i servizi accessori quali, ad esempio, il supporto all’Organismo di Vigilanza per svolgimento delle varie attività, l’assunzione di ruolo di componente dell’Organismo di Vigilanza e lo svolgimento degli audit periodici per il miglioramento continuo del Modello.

Restiamo a disposizione per informazioni al numero verde 800300333 o via e-mail mog231@gmail.com.





CORSO PER COMPONENTI DEGLI ORGANISMI DI VIGILANZA (ODV) D.LGS. 231/01(VALIDO RSPP E ASPP)

nuovo CORSO PER ODV COMPONENTI DEGLI ORGANISMI DI VIGILANZA (D.LGS. 231/01) REQUISITI di un buon Modello di Organizzazione e Gestione previsto dal D. Lgs. 231/01 e secondo l’ANAC la Delibera n. 32 del 20/01/2016 determinazione linee guida per l’affidamento di servizi a Enti del terzo settore e alle cooperative sociali ha una durata di 8 ore ed è valido come aggiornamento per RSPP e ASPP.

Sempre più frequntemente ci vengono chiesti quali sono i requisiti che deve avere un componente dell'Organismo di Vigilanza. Ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. 231/01, l'ODV ha il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza dei modelli di organizzazione e gestione, nonché di curare il loro aggiornamento deve essere affidato a un organismo dell'ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo. L’ODV Organismo di Vigilanza è quindi uno degli elementi essenziali del modello di organizzazione previsto nel D. Lgs. 231/01. La questione dell’Organismo di Vigilanza è certamente delicata, anche a causa della generica definizione dei requisiti dello stesso rintracciabile nella normativa. Con le nuove linee guida dell'ANAC (DGR 32 del 20/01/2016)  e il DGR 2120 della Regione Veneto del 30/12/2015 questo argomento in questi giorni è più che mai attuale.

Per un preventivo per l'assunzione del'incarico di ODV e per iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero verde 800300333 o via e-mail mog231@gmail.com.


lunedì 15 febbraio 2016

Seminario: ORGANISMO DI VIGILANZA corretto ed efficace funzionamento e i principali requisiti che l'ODV deve possedere

A grande richiesta abbiamo aggiornato il programma dell'incontro del 21/03/2016 aggiungendo il seguente argomento: ORGANISMO DI VIGILANZA corretto ed efficace funzionamento e i principali requisiti che l'ODV deve possedere. Per iscrizioni o per ulteriori informazioni contattateci al numero verde gratuito anche da telefoni cellulari e smartphone 800300333, via e-mail mog231@gmail.com o visitate il sito www.mog231.it.
 


Formazione Pregressa? Se la formazione è stata svolta dopo l’11 gennaio 2007, l’aggiornamento deve essere completato entro l’11 gennaio 2017.


Formazione Pregressa? Se la formazione è stata svolta dopo l’11 gennaio 2007, l’aggiornamento deve essere completato entro l’11 gennaio 2017. Qualora non sia stata svolta alcuna formazione, o la stessa non sia dimostrabile, i lavoratori già in forza dovranno essere sottoposti immediatamente alla formazione secondo le regole previste per i nuovi assunti. Per visionare la nostra offerta formativa visitare il sito www.modiq.it.



Per ulteriori informazioni contattateci al numero verde gratuito anche da telefoni cellulari e smartphone 800300333, via e-mail mog231@gmail.com o visitate il sito www.mog231.it.



Assumiamo incarico di Componente dell'Organismo di Vigilanza come soggetti esterni dotati di specifiche conoscenze


Poiché l'ODV è “un organismo dell’ente”, i suoi componenti non devono essere scelti necessariamente all’interno dell’ente/impresa. La composizione mista caratterizzata dalla presenza di alcuni soggetti interni all’ente/impresa, in grado di apportare una conoscenza diretta della realtà aziendale, e soggetti esterni dotati di specifiche competenze professionali, tecniche, giuridiche etc. rendono l’ODV in grado di esercitare efficacemente i suoi compiti. L’assenza di mansioni operative garantisce l’autonomia dell’ODV in quanto, in caso contrario, la partecipazione alle decisioni dell’ente potrebbe compromettere la necessaria “ serenità di giudizio al momento delle verifiche”. A seguito dell’entrata in vigore della legge 12 novembre 2011, n. 183 (nota come legge di stabilità 2012), è stato stabilito che nelle società di capitali il collegio sindacale, il consiglio di sorveglianza e il comitato per il controllo della gestione possono svolgere le funzioni dell’organismo di vigilanza. Probabilmente lo spirito della norma è di evitare ulteriori costi e l’eccessivo appesantimento dovuto alla duplicazione di organi di controllo.
Riassumendo il compito dell’organismo di vigilanza può essere svolto:
  • dall’organo dirigente nel caso di enti di piccole dimensioni;
  • nel caso di società di capitali anche dal collegio sindacale, dal consiglio di sorveglianza e dal comitato per il controllo della gestione;
  • taluno ritiene che tale compito possa essere svolto anche dall’Internal Auditing;
  • da un organismo ad hoc preferibilmente composto da personale qualificato interno all’ente, non operativo e da soggetti esterni quali consulenti, tecnici, etc; quest’ultima scelta è ritenuta da molti come più opportuna.
Maurizio Billi è il Direttore Operativo in MOG231.it by Modi Srl Consulenza Formazione per i modelli di organizzazione e gestione D.lgs 231/2001 e assume anche il ruolo di ODV Organismo di Vigilanza.



Per ulteriori informazioni contattateci al numero verde gratuito anche da telefoni cellulari e smartphone 800300333, via e-mail mog231@gmail.com o visitate il sito www.mog231.it.
 






I compiti dell'ODV e le piccole imprese - ORGANISMO DI VIGILANZA

Cosa s’intende per ente/impresa di piccole dimensioni?
Ancora una volta la normativa non ci aiuta in quanto non riporta una definizione di “ente/impresa di piccole dimensioni”.  Secondo un’interpretazione diffusa questa espressione fa riferimento a enti caratterizzati da un impianto verticistico, in cui “non vi sia un’articolazione interna basata su una pluralità di centri decisionali”.La Circolare della Guardia di Finanza n. 83607/2012 preferisce ricorrere alla definizione comunitaria di cui alla raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE, ratificata con D.M. 18.04.2005, il cui art. 2, comma 2, prevede quali appartenenti a tale categoria quegli enti che presentano contemporaneamente le seguenti condizioni:
  • un numero di occupati non superiore alle 49 unità, intendendo per tali (…) i dipendenti dell’impresa a tempo determinato o indeterminato, iscritti nel libro matricola dell’impresa e legati all’impresa da forme contrattuali che precedono il vincolo di dipendenza, fatta eccezione di quelli posti in cassa integrazione straordinaria;
  • un totale di bilancio annuo o un fatturato annuo, quali risultanti dall’ultimo esercizio contabile chiuso ed approvato, non superiore ai 10 milioni di euro.
Per quanto riguarda la struttura si ritiene che l’ODV possa essere anche a composizione monocratica (per esempio un professionista esterno) ma per le realtà medio grandi sia la giurisprudenza sia la dottrina ritengono necessaria la composizione collegiale e “un’esclusività di azione ovverosia un impegno esclusivo sull’attività di vigilanza relativa alla concreta attuazione del modello”.
Per le imprese di piccole dimensioni in cui tale funzione non è svolta dall’organo dirigente (facoltà prevista dall’art. 6, comma 4 del d.lgs. 231/2001), la composizione monocratica potrebbe essere sufficiente.
In ogni caso è utile riflettere sul fatto che la composizione collegiale garantisce maggiore indipendenza. Maurizio Billi è il referente in Modi Srl Consulenza Formazione per i modelli di organizzazione e gestione D.lgs 231/2001 e assume anche il ruolo di ODV Organismo di Vigilanza. Contattando la segreteria organizzativa ci si può iscrivere al seminario del 21/03/16 sul DGR 2120 del 30/12/2015 e i Modelli 231.

Per ulteriori informazioni contattateci al numero verde gratuito anche da telefoni cellulari e smartphone 800300333, via e-mail mog231@gmail.com o visitate il sito www.mog231.it.