Un nuovo post "Ocb, motivazioni e responsabilità sul lavoro e relazioni tra colleghi, studio su Ewco" è stato pubblicato il giorno 3 settembre 2013 alle ore 11:52 all'interno di "MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione".
DUBLINO - Pubblicato da Ewco (Eurofound) uno studio della svedese
Örebro University su come le relazioni sociali tra colleghi possano
determinare comportamenti tra i dipendenti atti all'assumersi
*responsabilità e compiti che vanno oltre le mansioni contrattuali*,
comportamenti che vengono scientificamente definiti _*Organisational
citizenship behaviour_ (Ocb)*.
Lo studio è il frutto di un dottorato di ricerca, _Employees in
dialogue: A study on the willingness to do more than the formally
expected_, realizzato dalla ricercatrice Helen Stockhult all'interno
di una filiale locale della Posten, il servizio postale pubblico
svedese
L'Ocb testimonia la volontà del lavoratore, per motivazioni
diverse, di andare oltre il suo *"call of duty"*, cioè oltre
quello che è il suo dovere da contratto.
La ricerca ha dimostrato che la disponibilità dei dipendenti a
eseguire mansioni straordinarie cui non è tenuto, per esempio ad
anticipare o posticipare l'orario di lavoro contrattualmente
stabilito, è frutto dei rapporti, della comunicazione e di una
continua negoziazione tra colleghi.
Trattandosi di aspetti sociali informali questi non sono codificati e
standardizzati ma dipendono di volta in volta dalla relazione che
c'è tra i soggetti coinvolti.
Lo studio mostra quindi che di norma la direzione aziendale non può
sapere quanto i dipendenti possano adattarsi a situazioni specifiche
piuttosto che seguire rigidamente linee d'indirizzo generali .
Dal momento che la volontà di assumere responsabilità che vanno
oltre quelle previsti formalmente viene creata nel dialogo tra le
persone, è importante che le aziende e le organizzazioni capiscano
non solo l'*importanza delle relazioni tra colleghi*, ma anche quali
sono le *regole sociali* che influenzano la disponibilità di un
lavoratore a dare qualcosa in più.
*Per approfondire:* Good colleague relationships make willing workers.
http://www.mog231.it/ocb-motivazioni-e-responsabilita-sul-lavoro-e-relazioni-tra-colleghi-studio-su-ewco/
________________________________________________________
Sei stato iscritto a queste notifiche tramite e-mail riguardo a nuovi post nel blog.
Se desideri modificare le tue impostazioni o disiscriverti, visita:
?code=f65d9b902e0ddc2dddd64428f42d1b69&addr=modiconsulenzaeformazione.inoltro%40blogger.com&
MODI SRL MOG231 da informazioni, consulenza e corsi per applicare, realizzare, implementare, adottare, correttamente un Modello Organizzativo 231 per ridurre il rischio di commissione di illeciti penali. Suggerisce l'aggiornamento periodico del modello ex d.lgs. n. 231/2001. Assume incarico ODV in esterno. MODI si occupa dei Sistemi Gestione Qualità ISO 9001, Ambiente ISO 14001, Sicurezza ISO 45001. Assume incarico di RSPP in esterno e fa consulenza D.Lgs 81/01, Ecolabel, HACCP e GDPR Privacy.
martedì 3 settembre 2013
MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione
Un nuovo post "OSHmail, la newsletter mensile di Eu-Osha" è stato pubblicato il giorno 3 settembre 2013 alle ore 11:27 all'interno di "MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione".
BILBAO – *Eu-Osha* ricorda a tutti gli interessati che per essere
costantemente informati sulle proprie attività è disponibile a
titolo gratuito _*OSHmail*_, newsletter mensile dell'Agenzia che
fornisce notizie su eventi, pubblicazioni e sviluppi dei più
recenti progetti di ricerca provenienti da tutto il mondo nel campo
della sicurezza e della salute sul lavoro.
L'ultimo numero della newsletter è stato pubblicato in agosto, ed ha
toccato argomenti come l'ultimo film di animazione con protagonista
Napo, Non c'è niente da ridere, le recenti pubblicazioni _*Dangerous
substances and successful workplace communication_, e-fact sulle
sostanze pericolose; _*__Priorities for occupational safety and health
research in Europe: 2013-2020_ _*che individua*_ le priorità del
programma di ricerca dell'agenzia dei prossimi anni in materia
salute e sicurezza sul lavoro.
Quindi ovviamente le campagne biennali _Ambienti di lavoro sani e
sicuri_, con l'edizione attuale dedicata al Lavorare insieme per la
prevenzione dei rischi che si avvia alla conclusione di novembre; le
consultazioni pubbliche della Commissione europea.
Infine viene segnalato un prossimo imminente appuntamento previsto per
il 25 settebre a Bruxelles (sul quale torneremo in dettaglio domani).
Si tratta di_*The european social model- a key driver for
competitiveness - The four agencies' contributions*_. Sotto
l'egida della Commissione per l'occupazione e gli affari sociali del
Parlamento europeo, si riuniranno Eu-Osha, Cedefop, Etf ed Eurofound.
*Per approfondire*: OSHmail.
http://www.mog231.it/oshmail-la-newsletter-mensile-di-eu-osha/
________________________________________________________
Sei stato iscritto a queste notifiche tramite e-mail riguardo a nuovi post nel blog.
Se desideri modificare le tue impostazioni o disiscriverti, visita:
?code=f65d9b902e0ddc2dddd64428f42d1b69&addr=modiconsulenzaeformazione.inoltro%40blogger.com&
BILBAO – *Eu-Osha* ricorda a tutti gli interessati che per essere
costantemente informati sulle proprie attività è disponibile a
titolo gratuito _*OSHmail*_, newsletter mensile dell'Agenzia che
fornisce notizie su eventi, pubblicazioni e sviluppi dei più
recenti progetti di ricerca provenienti da tutto il mondo nel campo
della sicurezza e della salute sul lavoro.
L'ultimo numero della newsletter è stato pubblicato in agosto, ed ha
toccato argomenti come l'ultimo film di animazione con protagonista
Napo, Non c'è niente da ridere, le recenti pubblicazioni _*Dangerous
substances and successful workplace communication_, e-fact sulle
sostanze pericolose; _*__Priorities for occupational safety and health
research in Europe: 2013-2020_ _*che individua*_ le priorità del
programma di ricerca dell'agenzia dei prossimi anni in materia
salute e sicurezza sul lavoro.
Quindi ovviamente le campagne biennali _Ambienti di lavoro sani e
sicuri_, con l'edizione attuale dedicata al Lavorare insieme per la
prevenzione dei rischi che si avvia alla conclusione di novembre; le
consultazioni pubbliche della Commissione europea.
Infine viene segnalato un prossimo imminente appuntamento previsto per
il 25 settebre a Bruxelles (sul quale torneremo in dettaglio domani).
Si tratta di_*The european social model- a key driver for
competitiveness - The four agencies' contributions*_. Sotto
l'egida della Commissione per l'occupazione e gli affari sociali del
Parlamento europeo, si riuniranno Eu-Osha, Cedefop, Etf ed Eurofound.
*Per approfondire*: OSHmail.
http://www.mog231.it/oshmail-la-newsletter-mensile-di-eu-osha/
________________________________________________________
Sei stato iscritto a queste notifiche tramite e-mail riguardo a nuovi post nel blog.
Se desideri modificare le tue impostazioni o disiscriverti, visita:
?code=f65d9b902e0ddc2dddd64428f42d1b69&addr=modiconsulenzaeformazione.inoltro%40blogger.com&
MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione
Un nuovo post "Biocidi, dal 1° settembre in vigore il nuovo regolamento No 528/2012, le info da Echa" è stato pubblicato il giorno 3 settembre 2013 alle ore 12:17 all'interno di "MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione".
HELSINKI – È entrato in vigore il *1°settembre 2013* il
*Regolamento (UE) n. 528/2012* relativo al *mercato e all'uso dei
biocidi*.
La norma è stata adottata definitivamente il 22 maggio 2012, e ha lo
scopo di "migliorare la libera circolazione dei biocidi
all'interno dell'Unione, assicurando nel contempo un livello
elevato di tutela sia della salute umana e animale sia
dell'ambiente".
Il nuovo regolamento aumenterà in modo significativo la sicurezza e
semplificherà la procedura di autorizzazione di biocidi utilizzati
e immessi sul mercato nell'UE . I biocidi sono sostanze chimiche usate
per sopprimere gli organismi nocivi come i parassiti e germi (cioè
muffe e batteri ), tra cui gli insetticidi, i disinfettanti e sostanze
chimiche industriali come vernici antivegetative per le navi e
conservanti.
Una delle più importanti *novità* in materia di semplificazione
riguarda la possibilità di richiedere l'autorizzazione per i biocidi
per più Stati membri contemporaneamente e anche a livello
comunitario. Questo consentirà all'industria di inserire direttamente
i propri prodotti su tutto il mercato dell'Unione.
Un biocida può essere autorizzato attraverso una procedura
semplificata solo se contiene determinate sostanze attive previste nel
regolamento:
* non può contenere alcuna sostanza potenzialmente pericolosa o
qualsiasi nanomateriale ;
* deve essere sufficientemente efficace per il suo scopo;
* la manipolazione del prodotto non deve richiedere attrezzature di
protezione.
Alcuni tipi di prodotti relativi al controllo dei parassiti e
antivegetativa sono esclusi dalla autorizzazione dell'Unione.
Altro scopo del regolamento è quello di evitare *test sugli
animali*. Test sui vertebrati possono essere effettuati solo come
ultima risorsa pertanto la procedura prevede che prima di effettuare
qualsiasi test sia inviata una richiesta all'Echa per sapere se
qualcun altro abbia già presentato la stessa prova o studio.
Il nuovo regolamento garantisce inoltre che i *costi di valutazione*
delle sostanze attive dei biocidi siano condivisi in modo paritetico
dai candidati . A tal fine i produttori e gli importatori di
sostanze attive che non sono stati coinvolti nel programma di
revisione o nella domanda iniziale di una sostanza attiva, ma hanno
ugualmente inserito tale sostanza attiva sul mercato , dovranno
contribuire alle spese .
Tutti i fabbricanti di sostanze attive o gli importatori devono
presentare una lettera di accesso o un dossier completo all'Echa per
ogni sostanza attiva che vendono o utilizzano comprendente biocidi.
Echa pubblicherà e gestirà un elenco di tutte le aziende e delle
sostanze attive che rispondono a tale obbligo. A partire dal 1°
settembre 2015 solo i biocidi e i fornitori riconosciuti nella *lista
Echa* saranno sono autorizzati a rimanere sul mercato.
Dal 1° settembre è a disposizione degli utenti R4PB3 nuova versione
telematica del Registro biocidi che sostituisce la precedente
versione, istituita sulla base della Direttiva Biocidi 98/8/CE ora
abrogata.
Per raccogliere, organizzare e archiviare i dati sul principio attivo
e il biocida e creare un fascicolo che viene presentato alle autorità
attraverso R4BP 3 i candidati dovranno utilizzare il software IUCLID
nella versione 5.5 o successiva che può essere scaricato
gratuitamente sul sito web dell'Echa.
L'Agenzia fornisce inoltre anche manuali e modelli per le aziende al
fine di completare con successo le loro applicazioni utilizzando
R4BP3.
Particolare attenzione sarà sempre rivolta da Echa alle Pmi, alle
quali l'Agenzia ha dedicato e continuerà a dedicare specifiche
attività formative e strumenti (webinar, video tutorial, giornate di
approfondimento, manuali ecc) e che potranno beneficiare di tariffe di
autorizzazione più basse.
*Per approfondire:* New Biocidal products regulation enters into
operation on 1 September 2013.
http://www.mog231.it/biocidi-dal-1-settembre-in-vigore-il-nuovo-regolamento-no-5282012-le-info-da-echa/
________________________________________________________
Sei stato iscritto a queste notifiche tramite e-mail riguardo a nuovi post nel blog.
Se desideri modificare le tue impostazioni o disiscriverti, visita:
?code=f65d9b902e0ddc2dddd64428f42d1b69&addr=modiconsulenzaeformazione.inoltro%40blogger.com&
HELSINKI – È entrato in vigore il *1°settembre 2013* il
*Regolamento (UE) n. 528/2012* relativo al *mercato e all'uso dei
biocidi*.
La norma è stata adottata definitivamente il 22 maggio 2012, e ha lo
scopo di "migliorare la libera circolazione dei biocidi
all'interno dell'Unione, assicurando nel contempo un livello
elevato di tutela sia della salute umana e animale sia
dell'ambiente".
Il nuovo regolamento aumenterà in modo significativo la sicurezza e
semplificherà la procedura di autorizzazione di biocidi utilizzati
e immessi sul mercato nell'UE . I biocidi sono sostanze chimiche usate
per sopprimere gli organismi nocivi come i parassiti e germi (cioè
muffe e batteri ), tra cui gli insetticidi, i disinfettanti e sostanze
chimiche industriali come vernici antivegetative per le navi e
conservanti.
Una delle più importanti *novità* in materia di semplificazione
riguarda la possibilità di richiedere l'autorizzazione per i biocidi
per più Stati membri contemporaneamente e anche a livello
comunitario. Questo consentirà all'industria di inserire direttamente
i propri prodotti su tutto il mercato dell'Unione.
Un biocida può essere autorizzato attraverso una procedura
semplificata solo se contiene determinate sostanze attive previste nel
regolamento:
* non può contenere alcuna sostanza potenzialmente pericolosa o
qualsiasi nanomateriale ;
* deve essere sufficientemente efficace per il suo scopo;
* la manipolazione del prodotto non deve richiedere attrezzature di
protezione.
Alcuni tipi di prodotti relativi al controllo dei parassiti e
antivegetativa sono esclusi dalla autorizzazione dell'Unione.
Altro scopo del regolamento è quello di evitare *test sugli
animali*. Test sui vertebrati possono essere effettuati solo come
ultima risorsa pertanto la procedura prevede che prima di effettuare
qualsiasi test sia inviata una richiesta all'Echa per sapere se
qualcun altro abbia già presentato la stessa prova o studio.
Il nuovo regolamento garantisce inoltre che i *costi di valutazione*
delle sostanze attive dei biocidi siano condivisi in modo paritetico
dai candidati . A tal fine i produttori e gli importatori di
sostanze attive che non sono stati coinvolti nel programma di
revisione o nella domanda iniziale di una sostanza attiva, ma hanno
ugualmente inserito tale sostanza attiva sul mercato , dovranno
contribuire alle spese .
Tutti i fabbricanti di sostanze attive o gli importatori devono
presentare una lettera di accesso o un dossier completo all'Echa per
ogni sostanza attiva che vendono o utilizzano comprendente biocidi.
Echa pubblicherà e gestirà un elenco di tutte le aziende e delle
sostanze attive che rispondono a tale obbligo. A partire dal 1°
settembre 2015 solo i biocidi e i fornitori riconosciuti nella *lista
Echa* saranno sono autorizzati a rimanere sul mercato.
Dal 1° settembre è a disposizione degli utenti R4PB3 nuova versione
telematica del Registro biocidi che sostituisce la precedente
versione, istituita sulla base della Direttiva Biocidi 98/8/CE ora
abrogata.
Per raccogliere, organizzare e archiviare i dati sul principio attivo
e il biocida e creare un fascicolo che viene presentato alle autorità
attraverso R4BP 3 i candidati dovranno utilizzare il software IUCLID
nella versione 5.5 o successiva che può essere scaricato
gratuitamente sul sito web dell'Echa.
L'Agenzia fornisce inoltre anche manuali e modelli per le aziende al
fine di completare con successo le loro applicazioni utilizzando
R4BP3.
Particolare attenzione sarà sempre rivolta da Echa alle Pmi, alle
quali l'Agenzia ha dedicato e continuerà a dedicare specifiche
attività formative e strumenti (webinar, video tutorial, giornate di
approfondimento, manuali ecc) e che potranno beneficiare di tariffe di
autorizzazione più basse.
*Per approfondire:* New Biocidal products regulation enters into
operation on 1 September 2013.
http://www.mog231.it/biocidi-dal-1-settembre-in-vigore-il-nuovo-regolamento-no-5282012-le-info-da-echa/
________________________________________________________
Sei stato iscritto a queste notifiche tramite e-mail riguardo a nuovi post nel blog.
Se desideri modificare le tue impostazioni o disiscriverti, visita:
?code=f65d9b902e0ddc2dddd64428f42d1b69&addr=modiconsulenzaeformazione.inoltro%40blogger.com&
lunedì 2 settembre 2013
MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione
Un nuovo post "Formazione sicurezza luoghi di lavoro, bando per Pmi da Regione Abruzzo" è stato pubblicato il giorno 2 settembre 2013 alle ore 11:50 all'interno di "MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione".
L'AQUILA -Pubblicato dalla *Regione Abruzzo*, l'avviso pubblico per
la presentazione delle candidature per il progetto _*Formazione
sicurezza luoghi di lavoro*_.
Finalità del progetto emanato nell'ambito dell'obiettivo
_Competitività regionale e occupazione_, del _Piano operativo del
Fondo sociale europeo Abruzzo 2007-201_3,è "supportare
l'innalzamento dei livelli di salute e sicurezza all'interno dei
luoghi di lavoro delle *micro, piccole e medie imprese private* con
sede legale/operativa nella Regione Abruzzo, attraverso l'erogazione
di contenuti formativi essenziali per la formazione e informazione dei
lavoratori secondo le normative del Decreto legislativo 9 aprile 2008,
n. 81".
Nello specifico il bando finanzia interventi di formazione ai sensi
degli artt. 36 e 37comma 1 e 3 del D. Lgs. 81/08, validati dagli
Organismi di cui al comma 12 dell'art. 37. Per l'attuazione degli
interventi sono disponibili risorse complessive pari a 1.000.000 di
euro di cui 250.000 euro riservati ai settori a più alto rischio
delle costruzioni e dell'agricoltura.
Le candidature per gli interventi aziendali e interaziendali devono
essere presentate esclusivamente da Organismi di formazione con sedi
operative accreditate/accreditande nella Regione Abruzzo per la
macrotipologia _Formazione continua_.
Gli Organismi di formazione devono essere espressamente incaricati da
una o più aziende beneficiarie e, nel caso in cui tra i destinatari
della formazione fossero presenti lavoratori svantaggiati, devono
possedere l'accreditamento anche per l'area speciale di
riferimento.
Gli Organismi di Formazione non possono presentare candidature il cui
finanziamento complessivo superi il *tetto massimo di 200.000 euro.*
Sono finanziabili sia interventi di formazione aziendale che
interventi interaziendali per gruppi di lavoratori che operano in
ambiti omogenei di attività produttive. Gli interventi di formazione
potranno essere erogati in diverse modalità: docenze in aula (sia in
azienda che presso l'Odf), seminari, action learning, affiancamento,
training on the job e coaching.
Destinatari ultimi della formazione sono i lavoratori di Pmi private e
i soci lavoratori di società cooperative che operano in unità
produttive ubicate nella Regione Abruzzo. Sono esclusi i lavoratori
autonomi, i liberi professionisti e i lavoratori che fanno parte
dell'organico del Organismo di formazione.
L'invio dei dossier di candidatura deve avvenire esclusivamente
nella forma di raccomandata con prova di consegna a partire dal *23
settembre 2013 ed entro l'11 ottobre 2013*.
*Info:* Formazione sicurezza luoghi di lavoro. [1]
Links:
------
[1] http://www.regione.abruzzo.it/fil/index.asp?modello=notiziaSing&servizio=LEE&stileDiv=sequence&msv=notizia169754&tom=169754
http://www.mog231.it/formazione-sicurezza-luoghi-di-lavoro-bando-per-pmi-da-regione-abruzzo/
________________________________________________________
Sei stato iscritto a queste notifiche tramite e-mail riguardo a nuovi post nel blog.
Se desideri modificare le tue impostazioni o disiscriverti, visita:
?code=f65d9b902e0ddc2dddd64428f42d1b69&addr=modiconsulenzaeformazione.inoltro%40blogger.com&
L'AQUILA -Pubblicato dalla *Regione Abruzzo*, l'avviso pubblico per
la presentazione delle candidature per il progetto _*Formazione
sicurezza luoghi di lavoro*_.
Finalità del progetto emanato nell'ambito dell'obiettivo
_Competitività regionale e occupazione_, del _Piano operativo del
Fondo sociale europeo Abruzzo 2007-201_3,è "supportare
l'innalzamento dei livelli di salute e sicurezza all'interno dei
luoghi di lavoro delle *micro, piccole e medie imprese private* con
sede legale/operativa nella Regione Abruzzo, attraverso l'erogazione
di contenuti formativi essenziali per la formazione e informazione dei
lavoratori secondo le normative del Decreto legislativo 9 aprile 2008,
n. 81".
Nello specifico il bando finanzia interventi di formazione ai sensi
degli artt. 36 e 37comma 1 e 3 del D. Lgs. 81/08, validati dagli
Organismi di cui al comma 12 dell'art. 37. Per l'attuazione degli
interventi sono disponibili risorse complessive pari a 1.000.000 di
euro di cui 250.000 euro riservati ai settori a più alto rischio
delle costruzioni e dell'agricoltura.
Le candidature per gli interventi aziendali e interaziendali devono
essere presentate esclusivamente da Organismi di formazione con sedi
operative accreditate/accreditande nella Regione Abruzzo per la
macrotipologia _Formazione continua_.
Gli Organismi di formazione devono essere espressamente incaricati da
una o più aziende beneficiarie e, nel caso in cui tra i destinatari
della formazione fossero presenti lavoratori svantaggiati, devono
possedere l'accreditamento anche per l'area speciale di
riferimento.
Gli Organismi di Formazione non possono presentare candidature il cui
finanziamento complessivo superi il *tetto massimo di 200.000 euro.*
Sono finanziabili sia interventi di formazione aziendale che
interventi interaziendali per gruppi di lavoratori che operano in
ambiti omogenei di attività produttive. Gli interventi di formazione
potranno essere erogati in diverse modalità: docenze in aula (sia in
azienda che presso l'Odf), seminari, action learning, affiancamento,
training on the job e coaching.
Destinatari ultimi della formazione sono i lavoratori di Pmi private e
i soci lavoratori di società cooperative che operano in unità
produttive ubicate nella Regione Abruzzo. Sono esclusi i lavoratori
autonomi, i liberi professionisti e i lavoratori che fanno parte
dell'organico del Organismo di formazione.
L'invio dei dossier di candidatura deve avvenire esclusivamente
nella forma di raccomandata con prova di consegna a partire dal *23
settembre 2013 ed entro l'11 ottobre 2013*.
*Info:* Formazione sicurezza luoghi di lavoro. [1]
Links:
------
[1] http://www.regione.abruzzo.it/fil/index.asp?modello=notiziaSing&servizio=LEE&stileDiv=sequence&msv=notizia169754&tom=169754
http://www.mog231.it/formazione-sicurezza-luoghi-di-lavoro-bando-per-pmi-da-regione-abruzzo/
________________________________________________________
Sei stato iscritto a queste notifiche tramite e-mail riguardo a nuovi post nel blog.
Se desideri modificare le tue impostazioni o disiscriverti, visita:
?code=f65d9b902e0ddc2dddd64428f42d1b69&addr=modiconsulenzaeformazione.inoltro%40blogger.com&
MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione
Un nuovo post "Semplificazioni nel settore edile (SCIA, non più permesso di costruire)" è stato pubblicato il giorno 2 settembre 2013 alle ore 12:29 all'interno di "MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione".
Con l'art. 30 del DL 69/2013, così come appare nel testo convertito
nella L.98/2013, si sono portate modifiche al Dpr 380/2001***.
Riguardano la demolizione e la ricostruzione o varianti con modifica
della sagoma, di proroga della validità termini inizio e fine lavori
e di agibilità parziale.
Per effetto di alcune di queste modifiche, gli interventi:
* che *alterano la sagoma degli edifici*, a parità di volumetria e
nel rispetto dei vincoli;
* che *ripristinano totalmente o parzialmente edifici*
eventualmente crollati o demoliti;
saranno, d'ora in poi, *eseguiti mediante la SCIA*** *e non sarà
più necessario il permesso di costruire* (che aveva sostituito la
_Concessione edilizia_, del 1977, a sua volta introdotta al posto
della _Licenza edilizia_, del 1942).
Peraltro, di questa semplificazione nel settore edilizio non si potrà
beneficiare se si tratta di esecuzione di lavori su edifici sottoposti
a *vincoli paesaggistici o culturali*. Meglio, per questa tipologia di
edifici, gli interventi di demolizione, ricostruzione e ripristino
per crollo o demolizione, potranno essere effettuati con SCIA, ma a
condizione che venga *rispettata la sagoma dell'edificio
preesistente*.
Altro limite, quello dei lavori all'interno delle *zone omogenee
A)**** ed equipollenti, per le quali la semplificazione diventerà
operativa con l'approvazione di appropriata deliberazione del
Comune, da adottarsi entro il 30 giugno 2014.
Infine, nei centri storici e nelle altre aree di particolare pregio
ambientale, storico, artistico, le attività sottoposte a SCIA possono
essere iniziate 30 giorni dopo la presentazione della domanda.
*** "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in
materia edilizia".
**** Segnalazione certificata inizio attività , introdotta con la
L.122/2010 - che ha modificato l'art. 19 della L.241/1990 _Nuove
norme sul procedimento amministrativo_ sostituendo la DIA, Denuncia di
inizio attività.
***** Le zone omogenee A) comprendono "le parti di territorio aventi
agglomerati urbani di carattere storico, artistico e di particolare
pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti,
che possono considerarsi parte integrante degli agglomerati stessi".
_Continua martedì 3 settembre…_
*Leggi:*finanziamenti sicurezza scuole
Certificazione medica
Novità riguardanti ambiente e lavoro
Durc
http://www.mog231.it/semplificazioni-nel-settore-edile-scia-non-piu-permesso-di-costruire/
________________________________________________________
Sei stato iscritto a queste notifiche tramite e-mail riguardo a nuovi post nel blog.
Se desideri modificare le tue impostazioni o disiscriverti, visita:
?code=f65d9b902e0ddc2dddd64428f42d1b69&addr=modiconsulenzaeformazione.inoltro%40blogger.com&
Con l'art. 30 del DL 69/2013, così come appare nel testo convertito
nella L.98/2013, si sono portate modifiche al Dpr 380/2001***.
Riguardano la demolizione e la ricostruzione o varianti con modifica
della sagoma, di proroga della validità termini inizio e fine lavori
e di agibilità parziale.
Per effetto di alcune di queste modifiche, gli interventi:
* che *alterano la sagoma degli edifici*, a parità di volumetria e
nel rispetto dei vincoli;
* che *ripristinano totalmente o parzialmente edifici*
eventualmente crollati o demoliti;
saranno, d'ora in poi, *eseguiti mediante la SCIA*** *e non sarà
più necessario il permesso di costruire* (che aveva sostituito la
_Concessione edilizia_, del 1977, a sua volta introdotta al posto
della _Licenza edilizia_, del 1942).
Peraltro, di questa semplificazione nel settore edilizio non si potrà
beneficiare se si tratta di esecuzione di lavori su edifici sottoposti
a *vincoli paesaggistici o culturali*. Meglio, per questa tipologia di
edifici, gli interventi di demolizione, ricostruzione e ripristino
per crollo o demolizione, potranno essere effettuati con SCIA, ma a
condizione che venga *rispettata la sagoma dell'edificio
preesistente*.
Altro limite, quello dei lavori all'interno delle *zone omogenee
A)**** ed equipollenti, per le quali la semplificazione diventerà
operativa con l'approvazione di appropriata deliberazione del
Comune, da adottarsi entro il 30 giugno 2014.
Infine, nei centri storici e nelle altre aree di particolare pregio
ambientale, storico, artistico, le attività sottoposte a SCIA possono
essere iniziate 30 giorni dopo la presentazione della domanda.
*** "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in
materia edilizia".
**** Segnalazione certificata inizio attività , introdotta con la
L.122/2010 - che ha modificato l'art. 19 della L.241/1990 _Nuove
norme sul procedimento amministrativo_ sostituendo la DIA, Denuncia di
inizio attività.
***** Le zone omogenee A) comprendono "le parti di territorio aventi
agglomerati urbani di carattere storico, artistico e di particolare
pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti,
che possono considerarsi parte integrante degli agglomerati stessi".
_Continua martedì 3 settembre…_
*Leggi:*finanziamenti sicurezza scuole
Certificazione medica
Novità riguardanti ambiente e lavoro
Durc
http://www.mog231.it/semplificazioni-nel-settore-edile-scia-non-piu-permesso-di-costruire/
________________________________________________________
Sei stato iscritto a queste notifiche tramite e-mail riguardo a nuovi post nel blog.
Se desideri modificare le tue impostazioni o disiscriverti, visita:
?code=f65d9b902e0ddc2dddd64428f42d1b69&addr=modiconsulenzaeformazione.inoltro%40blogger.com&
MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione
Un nuovo post "Oms, report sulle dieci maggiori cause di mortalità tra il 2000 e il 2011" è stato pubblicato il giorno 2 settembre 2013 alle ore 10:38 all'interno di "MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione".
GINEVRA - Pubblicato dall'Oms un report sulle dieci principali cause
di *mortalità* al mondo tra il 2000 e il 2011.
Questi i casi maggiori: malattie ischemiche cardiache, ictus,
infezioni delle basse vie respiratorie, bronco-pneumopatia cronica
ostruttiva, diarrea,Hiv/Aids, cancro ai polmoni, diabete, incidenti
stradali e prematurità neonatale.
La tubercolosi nel 2011 non è più tra le 10 principali cause di
morte, ma, con un milione di decessi, figura ancora tra le prime
15. Sono 55 milioni le persone morte in tutto il mondo nel 2011. Al
primo posto delle cause di morte le malattie non trasmissibili,
responsabili dei due terzi di tutti i decessi dell'anno a livello
globale.
Dal 2000 l'incidenza delle malattie non trasmissibili (MNT), è
aumentata del 60%. Le sole malattie cardiovascolari nel 2011 hanno
causato la morte di quasi 17 milioni di persone, 3 decessi su 10. 7
milioni di persone sono morte di cardiopatia ischemica e 6,2 milioni
di ictus.
Condizioni materne e perinatali, nutrizione e malattie trasmissibili
sono responsabili di un quarto delle morti a livello mondiale.
Tra i fattori di rischio l'uso del *tabacco* risulta essere le più
grave causa di molte malattie che portano alla morte: malattie
cardiovascolari, malattie polmonari ostruttive croniche e il cancro ai
polmoni.
In termini assoluti quasi l'80% dei 36 milioni di decessi per MNT
nel 2011 si è verificato nei paesi a basso e medio reddito ma su base
percentuale il dato però cambia sensibilmente. Le MNT hanno
causato:
* l'87 % di tutti i decessi nei paesi ad alto reddito;
* l'81% nei paesi a reddito medio-alto;
* e il 56 % a reddito medio-basso.
Nei paesi a basso reddito l'incidenza dei decessi per MNT è del
36%.
Altra differenza evidente tra i decesi nei paesi ricchi e nei paesi
poveri riguarda l'*età*.
Nei paesi ad alto reddito, 7 morti su 10 sono persone che hanno
superato i 70 anni e che muoiono di malattie croniche: malattie
cardiovascolari, tumori, demenza, bronco-pneumopatie o diabete.
Nel 2011 6,9 milioni di bambini sono morti prima di compiere cinque
anni, la quasi totalità (99%) di questi decessi si è verificato nei
paesi a basso e medio reddito. Le principali cause di morte dei
bambini di età inferiore ai cinque anni sono state polmonite,
prematurità , asfissia neonatale, trauma alla nascita e malattie
diarroiche.
Nel 2011 gli *incidenti stradali* sono stati responsabili di quasi
3500 decessi ogni giorno, circa 700 in più rispetto al 2000.
*Per approfondire:* The top 10 causes of death.
http://www.mog231.it/oms-report-sulle-dieci-maggiori-cause-di-mortalita-tra-il-2000-e-il-2011/
________________________________________________________
Sei stato iscritto a queste notifiche tramite e-mail riguardo a nuovi post nel blog.
Se desideri modificare le tue impostazioni o disiscriverti, visita:
?code=f65d9b902e0ddc2dddd64428f42d1b69&addr=modiconsulenzaeformazione.inoltro%40blogger.com&
GINEVRA - Pubblicato dall'Oms un report sulle dieci principali cause
di *mortalità* al mondo tra il 2000 e il 2011.
Questi i casi maggiori: malattie ischemiche cardiache, ictus,
infezioni delle basse vie respiratorie, bronco-pneumopatia cronica
ostruttiva, diarrea,Hiv/Aids, cancro ai polmoni, diabete, incidenti
stradali e prematurità neonatale.
La tubercolosi nel 2011 non è più tra le 10 principali cause di
morte, ma, con un milione di decessi, figura ancora tra le prime
15. Sono 55 milioni le persone morte in tutto il mondo nel 2011. Al
primo posto delle cause di morte le malattie non trasmissibili,
responsabili dei due terzi di tutti i decessi dell'anno a livello
globale.
Dal 2000 l'incidenza delle malattie non trasmissibili (MNT), è
aumentata del 60%. Le sole malattie cardiovascolari nel 2011 hanno
causato la morte di quasi 17 milioni di persone, 3 decessi su 10. 7
milioni di persone sono morte di cardiopatia ischemica e 6,2 milioni
di ictus.
Condizioni materne e perinatali, nutrizione e malattie trasmissibili
sono responsabili di un quarto delle morti a livello mondiale.
Tra i fattori di rischio l'uso del *tabacco* risulta essere le più
grave causa di molte malattie che portano alla morte: malattie
cardiovascolari, malattie polmonari ostruttive croniche e il cancro ai
polmoni.
In termini assoluti quasi l'80% dei 36 milioni di decessi per MNT
nel 2011 si è verificato nei paesi a basso e medio reddito ma su base
percentuale il dato però cambia sensibilmente. Le MNT hanno
causato:
* l'87 % di tutti i decessi nei paesi ad alto reddito;
* l'81% nei paesi a reddito medio-alto;
* e il 56 % a reddito medio-basso.
Nei paesi a basso reddito l'incidenza dei decessi per MNT è del
36%.
Altra differenza evidente tra i decesi nei paesi ricchi e nei paesi
poveri riguarda l'*età*.
Nei paesi ad alto reddito, 7 morti su 10 sono persone che hanno
superato i 70 anni e che muoiono di malattie croniche: malattie
cardiovascolari, tumori, demenza, bronco-pneumopatie o diabete.
Nel 2011 6,9 milioni di bambini sono morti prima di compiere cinque
anni, la quasi totalità (99%) di questi decessi si è verificato nei
paesi a basso e medio reddito. Le principali cause di morte dei
bambini di età inferiore ai cinque anni sono state polmonite,
prematurità , asfissia neonatale, trauma alla nascita e malattie
diarroiche.
Nel 2011 gli *incidenti stradali* sono stati responsabili di quasi
3500 decessi ogni giorno, circa 700 in più rispetto al 2000.
*Per approfondire:* The top 10 causes of death.
http://www.mog231.it/oms-report-sulle-dieci-maggiori-cause-di-mortalita-tra-il-2000-e-il-2011/
________________________________________________________
Sei stato iscritto a queste notifiche tramite e-mail riguardo a nuovi post nel blog.
Se desideri modificare le tue impostazioni o disiscriverti, visita:
?code=f65d9b902e0ddc2dddd64428f42d1b69&addr=modiconsulenzaeformazione.inoltro%40blogger.com&
MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione
Un nuovo post "Inabilità al lavoro, rischi meccanici e psicosociali, su Eurofound studio norvegese" è stato pubblicato il giorno 2 settembre 2013 alle ore 11:14 all'interno di "MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione".
DUBLINO – Pubblicati da *Ewco* (Eurofound), Osservatorio europeo
sulle condizioni di lavoro, i risultati di uno studio condotto in
Norvegia dalla Statistics Norway, sui *rischi meccanici e sui rischi
psicosociali correlati al lavoro* che contribuiscono all'inabilità
lavorativa nella popolazione norvegese (_Work-related psychosocial and
mechanical risk factors for work disability: A three-year follow-up
study of the general working population in Norway_).
Secondo i dati pubblicati dalla ricerca, il lavoro monotono, il lavoro
che costringe a lunghi periodi in piedi, la ripetuta flessione del
collo e l'esposizione a vibrazioni del corpo intero possono
rappresentare cause importanti di inabilità al lavoro.
In Norvegia il 45% della popolazione lavorativa è esposta a questi
fattori di rischio e il 10%. è in prestazioni di invalidità, quota
superiore alla media europea del 6% (dati Ocse).
La ricerca è stata condotta con un campione di 12.550 intervistati di
età compresa tra i *18 e i 66 anni impiegati stabilmente in un lavoro
retribuito per almeno 10 ore settimanali*. Le interviste sono state
ripetute dopo tre anni.
176 (il 2,6% degli intervistati) gli individui che dopo tre anni sono
risultati inabili al lavoro.
*Cinque i fattori psicosociali legati al lavoro e otto le esposizioni
meccaniche* correlabili all'inabilità al lavoro. Tra questi, il
lavoro monotono e bassi livelli di supporto da parte della
*leadership.*
Tra i rischi meccanici cause più diffuse sono l'esposizione a
vibrazioni sul corpo intero, l'esecuzione continuata di pesante
lavoro fisico, l'esposizione a posture incongrue che determinano
flessione del collo e lo svolgimento di mansioni che obbligano ad una
prolungata stazione eretta.
Tassi di disabilità sono risultati più elevati tra le *donne*, nei
lavoratori più anziani, per quelli con un minor numero di anni di
istruzione e quelli con livelli più elevati di stress psicologico e
disturbi muscoloscheletrici.
Lo studio ha infatti mostrato che il tasso di inabilità aumenta con
l'*età* ed è più alto tra le donne (3,4 %) rispetto agli uomini
(1,9 %), tra i lavoratori con livelli più bassi di istruzione
rispetto a quelli con istruzione universitaria (0,6 %).
*Per approfondire:* risk factors for work disability.
DUBLINO – Pubblicato nel sito dell'EWCO, Osservatorio Europeo
sulle Condizioni di Lavoro, i risultati di uno studio condotto dalla
Statistics Norway, sui rischi meccanici e sui rischi psicosociali
lavoro correlati che contribuiscono al inabilità lavorativa nella
popolazione norvegese ("Work-related psychosocial and mechanical
risk factors for work disability: A three-year follow-up study of the
general working population in Norway").
Obiettivo dello studio era anche definire l'impatto di questi rischi
in gruppi di lavoratori diversi per età, genere, e livello
d'istruzione.
Lo studio fornisce la prova che il lavoro monotono , il lavoro che
costringe a lunghi periodi in piedi, la ripetuta flessione del collo e
l'esposizione a vibrazioni del corpo intero sembrano essere i
predittori più consistenti e importanti di inabilità al lavoro.
In Norvegia il 45% della popolazione lavorativa è esposta a questi
fattori di rischio e il 10%. è in prestazioni di invalidità, quota
superiore alla media europea del 6% (dati OCSE)
Tassi di disabilità sono risultati più elevati tra le donne, nei
lavoratori più anziani, per quelli con un minor numero di anni di
istruzione e quelli con livelli più elevati di stress psicologico e
disturbi muscoloscheletrici.
La ricerca è stata condotta con un campione di 12.550 intervistati di
età compresa tra i 18 e i 66 anni impiegati stabilmente in un lavoro
retribuito per almeno 10 ore settimanali. Le interviste sono state
ripetute dopo tre anni per poter effettuare uno studio di follow-up.
176 (il 2,6% degli intervistati) gli individui che dopo tre anni sono
risultati inabili al lavoro.
Cinque i fattori psicosociali legati al lavoro e otto le esposizioni
meccaniche cui più frequentemente sono risultati esposti i
lavoratori.
Tra questi, il lavoro monotono e bassi livelli di supporto da parte
della leadership si sono dimostrati essere i principali predittori
psicosociali della inabilità al lavoro
Tra i rischi meccanici causa più diffusa all'inabilità al lavoro
sono l'esposizione a vibrazioni sul corpo intero, l'esecuzione
continuata di pesante lavoro fisico, l'esposizione a posture
incongrue che determinano flessione del collo e lo svolgimento di
mansioni che obbligano ad una prolungata stazione eretta.
Lo studio ha mostrato che il tasso di inabilità aumenta con l'età ed
è più alto tra le donne ( 3,4 % ) rispetto agli uomini (1,9 % ) ,
tra i lavoratori con livelli più bassi di istruzione (è il 6 % per
quelli educati a livello di scuola di base ) rispetto a quelli con
istruzione universitaria ( 0,6 % ). Più alto anche nei lavoratori con
livelli più elevati di stress psicologico e che soffrono di disturbi
muscoloscheletrici.
Per approfondire: Risk factors for work disability [1]
Links:
------
[1] http://www.eurofound.europa.eu/ewco/2013/06/NO1306019I.htm
http://www.mog231.it/inabilita-al-lavoro-rischi-meccanici-e-psicosociali-su-eurofound-studio-norvegese/
________________________________________________________
Sei stato iscritto a queste notifiche tramite e-mail riguardo a nuovi post nel blog.
Se desideri modificare le tue impostazioni o disiscriverti, visita:
?code=f65d9b902e0ddc2dddd64428f42d1b69&addr=modiconsulenzaeformazione.inoltro%40blogger.com&
DUBLINO – Pubblicati da *Ewco* (Eurofound), Osservatorio europeo
sulle condizioni di lavoro, i risultati di uno studio condotto in
Norvegia dalla Statistics Norway, sui *rischi meccanici e sui rischi
psicosociali correlati al lavoro* che contribuiscono all'inabilità
lavorativa nella popolazione norvegese (_Work-related psychosocial and
mechanical risk factors for work disability: A three-year follow-up
study of the general working population in Norway_).
Secondo i dati pubblicati dalla ricerca, il lavoro monotono, il lavoro
che costringe a lunghi periodi in piedi, la ripetuta flessione del
collo e l'esposizione a vibrazioni del corpo intero possono
rappresentare cause importanti di inabilità al lavoro.
In Norvegia il 45% della popolazione lavorativa è esposta a questi
fattori di rischio e il 10%. è in prestazioni di invalidità, quota
superiore alla media europea del 6% (dati Ocse).
La ricerca è stata condotta con un campione di 12.550 intervistati di
età compresa tra i *18 e i 66 anni impiegati stabilmente in un lavoro
retribuito per almeno 10 ore settimanali*. Le interviste sono state
ripetute dopo tre anni.
176 (il 2,6% degli intervistati) gli individui che dopo tre anni sono
risultati inabili al lavoro.
*Cinque i fattori psicosociali legati al lavoro e otto le esposizioni
meccaniche* correlabili all'inabilità al lavoro. Tra questi, il
lavoro monotono e bassi livelli di supporto da parte della
*leadership.*
Tra i rischi meccanici cause più diffuse sono l'esposizione a
vibrazioni sul corpo intero, l'esecuzione continuata di pesante
lavoro fisico, l'esposizione a posture incongrue che determinano
flessione del collo e lo svolgimento di mansioni che obbligano ad una
prolungata stazione eretta.
Tassi di disabilità sono risultati più elevati tra le *donne*, nei
lavoratori più anziani, per quelli con un minor numero di anni di
istruzione e quelli con livelli più elevati di stress psicologico e
disturbi muscoloscheletrici.
Lo studio ha infatti mostrato che il tasso di inabilità aumenta con
l'*età* ed è più alto tra le donne (3,4 %) rispetto agli uomini
(1,9 %), tra i lavoratori con livelli più bassi di istruzione
rispetto a quelli con istruzione universitaria (0,6 %).
*Per approfondire:* risk factors for work disability.
DUBLINO – Pubblicato nel sito dell'EWCO, Osservatorio Europeo
sulle Condizioni di Lavoro, i risultati di uno studio condotto dalla
Statistics Norway, sui rischi meccanici e sui rischi psicosociali
lavoro correlati che contribuiscono al inabilità lavorativa nella
popolazione norvegese ("Work-related psychosocial and mechanical
risk factors for work disability: A three-year follow-up study of the
general working population in Norway").
Obiettivo dello studio era anche definire l'impatto di questi rischi
in gruppi di lavoratori diversi per età, genere, e livello
d'istruzione.
Lo studio fornisce la prova che il lavoro monotono , il lavoro che
costringe a lunghi periodi in piedi, la ripetuta flessione del collo e
l'esposizione a vibrazioni del corpo intero sembrano essere i
predittori più consistenti e importanti di inabilità al lavoro.
In Norvegia il 45% della popolazione lavorativa è esposta a questi
fattori di rischio e il 10%. è in prestazioni di invalidità, quota
superiore alla media europea del 6% (dati OCSE)
Tassi di disabilità sono risultati più elevati tra le donne, nei
lavoratori più anziani, per quelli con un minor numero di anni di
istruzione e quelli con livelli più elevati di stress psicologico e
disturbi muscoloscheletrici.
La ricerca è stata condotta con un campione di 12.550 intervistati di
età compresa tra i 18 e i 66 anni impiegati stabilmente in un lavoro
retribuito per almeno 10 ore settimanali. Le interviste sono state
ripetute dopo tre anni per poter effettuare uno studio di follow-up.
176 (il 2,6% degli intervistati) gli individui che dopo tre anni sono
risultati inabili al lavoro.
Cinque i fattori psicosociali legati al lavoro e otto le esposizioni
meccaniche cui più frequentemente sono risultati esposti i
lavoratori.
Tra questi, il lavoro monotono e bassi livelli di supporto da parte
della leadership si sono dimostrati essere i principali predittori
psicosociali della inabilità al lavoro
Tra i rischi meccanici causa più diffusa all'inabilità al lavoro
sono l'esposizione a vibrazioni sul corpo intero, l'esecuzione
continuata di pesante lavoro fisico, l'esposizione a posture
incongrue che determinano flessione del collo e lo svolgimento di
mansioni che obbligano ad una prolungata stazione eretta.
Lo studio ha mostrato che il tasso di inabilità aumenta con l'età ed
è più alto tra le donne ( 3,4 % ) rispetto agli uomini (1,9 % ) ,
tra i lavoratori con livelli più bassi di istruzione (è il 6 % per
quelli educati a livello di scuola di base ) rispetto a quelli con
istruzione universitaria ( 0,6 % ). Più alto anche nei lavoratori con
livelli più elevati di stress psicologico e che soffrono di disturbi
muscoloscheletrici.
Per approfondire: Risk factors for work disability [1]
Links:
------
[1] http://www.eurofound.europa.eu/ewco/2013/06/NO1306019I.htm
http://www.mog231.it/inabilita-al-lavoro-rischi-meccanici-e-psicosociali-su-eurofound-studio-norvegese/
________________________________________________________
Sei stato iscritto a queste notifiche tramite e-mail riguardo a nuovi post nel blog.
Se desideri modificare le tue impostazioni o disiscriverti, visita:
?code=f65d9b902e0ddc2dddd64428f42d1b69&addr=modiconsulenzaeformazione.inoltro%40blogger.com&
Iscriviti a:
Post (Atom)