martedì 9 settembre 2014

MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione

Un nuovo post "Linee guida 231" è stato pubblicato il giorno 7 settembre 2014 alle ore 12:40 all'interno di "MOG 231 - Modelli di Organizzazione e Gestione".

!! Linee Guide 231, Implementazione Del Modello Di Organizzazione E
Prevenzione Dei Reati Ex Decreto Legislativo 231/2001 In Materia
Ambientale E Di Salute E Sicurezza Sul Lavoro !!

_Linee Guida per l'implementazione dei Modelli Organizzativi ex
D.Lgs. n. 231/2001 per la prevenzione dei reati in materia ambientale
e di salute e sicurezza nelle PMI_

Le Linee Guida e gli strumenti operativi sono stati sviluppati e
testati nel corso del progetto finanziato dalla Fondazione Cassa di
Risparmio di Lucca "Implementazione del Modello di Organizzazione e
Prevenzione dei reati ex *Decreto Legislativo 231/2001* nelle Piccole
e Medie Imprese del territorio lucchese", di cui la Scuola Superiore
Sant'Anna è risultata beneficiaria.

La necessità delle imprese di "tutelarsi" da un'eventuale
responsabilità amministrativa ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001 è di
estrema importanza e attualità.

Il *D. Lgs. n. 231/2001*, infatti, ha introdotto nell'ordinamento
giuridico italiano, la responsabilità amministrativa in sede penale
degli enti.

L'adozione di *Modelli Organizzativi preventivi*, che permettano di
escludere la responsabilità degli enti per reati commessi da soggetti
apicali o sottoposti nell'interesse o a vantaggio dell'ente, è
quindi cruciale per le imprese.

*Ma cosa è un Modello Organizzativo ai sensi del D. Lgs n. 231/2001?*
Quale è la sua principale funzione? Queste sono state le domande a
cui il Gruppo di Lavoro ha cercato di rispondere prima di iniziare la
redazione del presente documento.

Il Modello Organizzativo può essere definito come un insieme di
regole, procedure, valori, strategie, persone all'interno di un
azienda che interagiscono tra loro in modo dinamico; come il sistema
che regola il funzionamento di una organizzazione; e, infine, come la
stessa organizzazione.

Pertanto, quando si parla di Modello Organizzativo non si può
intendere un sistema che opera parallelamente al normale funzionamento
di un'organizzazione, in quanto deve essere parte integrante della
stessa: è il sistema che deve governare e coordinare i diversi
sottosistemi di cui un'azienda, anche piccola, si compone.
L'implementazione di un Modello Organizzativo ai sensi del D. Lgs n.
231/2001 deve, pertanto, partire dall'integrazione dei suoi principi
nella realtà aziendale, da cui deve trarre, a sua volta, ispirazione
per una loro più puntuale definizione.

Nella pratica, si può erroneamente considerare il Modello
Organizzativo alla stregua degli standard internazionali che
disciplinano i Sistemi di Gestione, quali, ad esempio, i Sistemi di
Gestione della Qualità, Ambiente e Sicurezza. Questi, seppur
costituiscano una fondamentale base di partenza per la costruzione del
Modello Organizzativo, oltre ad esserne parte integrante, sono
regolati da un meccanismo differente, ossia dall'ottenimento di un
riconoscimento da parte di un soggetto terzo che ne "certifica" il
funzionamento e la rispondenza ad uno standard.

Pertanto, come ampiamente dimostrato in letteratura, l'adozione di
un *Sistema di Gestione certificato* può essere guidato da diverse
esigenze. Da un lato, il raggiungimento di benefici connessi alla sua
piena implementazione ed integrazione nelle _daily practices_
aziendali; dall'altro, la risposta a pressioni esterne esercitate da
diverse categorie di stakeholder che potrebbero comportare una
implementazione superficiale dello schema, essendo il fine principale
quello di mostrare all'esterno il mero raggiungimento della
certificazione.

Quest'ultima fattispecie non è realizzabile nel caso del *Modello
Organizzativo ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001*, non essendo previsto
alcun riconoscimento esterno volto ad incrementare la _legittimazione
sociale_ dell'organizzazione.

È, quindi, fondamentale che il Modello Organizzativo sia fortemente
integrato nel sistema aziendale e che ne rappresenti l'elemento
portante da cui far discendere, in maniera coordinata, i singoli
Sistemi che vanno a disciplinare specifici aspetti.

Partendo da tale assunto sono state concepite e costruite queste Linee
Guida, mirando a proporre soluzioni e strumenti concreti, che possano
facilmente essere implementati anche da una Piccola e Media Impresa
(PMI), senza comportare un inutile appesantimento burocratico, il
quale, come è noto, rappresenta uno dei principali limiti per la
diffusione di tali Modelli in contesti caratterizzati da risorse
limitate.

L'approccio seguito nella redazione del presente documento coniuga
pragmatismo e formalizzazione - elemento comunque necessario essendo
l'idoneità del Modello valutata in sede giurisdizionale – proprio
per rispondere alle esigenze delle PMI. L'obiettivo principale è
quello di fornire degli strumenti realmente fruibili dalle imprese,
soprattutto dalle PMI, al fine di diffondere all'interno di esse dei
Modelli realmente efficaci.

Le *Linee Guida* contengono gli elementi fondamentali che un Modello
Organizzativo dovrebbe avere per essere ritenuto efficace nel
prevenire la commissione dei reati ambientali e relativi alla salute e
sicurezza sui luoghi di lavoro. Si è inteso offrire degli elementi
utili ed estremamente snelli, per venire incontro anche alle esigenze
di imprese di piccole e medie dimensioni che necessitano di strumenti
semplici e di pronta e facile attuazione. Ad esempio, l'utilizzo
delle matrici per l'analisi del rischio può facilitare la
realizzazione di questa fase fondamentale del processo di
implementazione del Modello Organizzativo, risultando, la sua
utilizzazione semplice e facilmente comprensibile. Inoltre, l'aver
sposato l'approccio del miglioramento continuo dei Sistemi di
Gestione ispirato al ciclo di Deming PDCA (*Plan – Do - Check –
Act*), intende ribadire la necessità di sviluppare un Modello
dinamico e capace di adattarsi ai singoli contesti.

La pubblicazione del *Decreto Ministeriale del 13 febbraio 2014*, con
cui sono state recepite le procedure semplificate per l'adozione e
l'efficace attuazione dei Modelli di Organizzazione e di Gestione
della Sicurezza nelle piccole e medie imprese, ai sensi dell'art.
30, comma 5-bis, del D. Lgs. n. 81/2008, conferma la bontà
dell'approccio che ha guidato la redazione della Linea Guida.

Inoltre, il decreto stesso, focalizzandosi su alcuni aspetti tipici
dei *Sistemi di Gestione per la Salute e Sicurezza*, che sono stati
affrontati in via marginale nello sviluppo degli strumenti operativi
onde evitare inutili duplicazioni, rappresenta uno strumento
completare a quanto previsto nel presente documento.

*Linee guida 231*

Le novità introdotte dal Decreto Legislativo n. 231/2001 e gli enti
destinatari

I Reati in materia di Ambiente e Sicurezza

Esenzione della responsabilità e casi giurisprudenziali

Il collegamento con il Sistema di Gestione Ambientale (SGA) e con il
Sistema di Gestione della Sicurezza (SGS)

Il Modello Organizzativo

L'organizzazione aziendale: struttura, funzioni aziendali, ruoli e
responsabilità

Identificazione delle attività aziendali a potenziale rischio di
commissione dei reati (identificazione e analisi dei rischi)

Il codice etico

Procedure aziendali volte alla prevenzione del rischio

Pianificazione delle risorse

L'Organismo di Vigilanza e gli obblighi informativi

Il sistema disciplinare

Monitoraggio e aggiornamento del Modello

Formazione, informazione e comunicazione verso il personale aziendale

*Linee guida 231*



http://www.mog231.it/linee-guida-231/

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